La Dinamo è in semifinale

I sassaresi vincono anche gara 4 per 87-83 e chiudono la serie sul 3-1. Si va in semifinale

Sofferta ma per questo ancora più bella. La Dinamo vince anche gara 4 per 87-83 e guadagna l’accesso alla semifinale play off. Una partita dal finale incredibile con una Reyer mai doma, che trascinata da un incredibile prova balistica di Granger ha avuto persino il tiro della vittoria, che l’americano ha sbagliato dopo averne realizzato un numero impressionante negli ultimi tre minuti. Massimo Chessa festeggia la partita numero 400 in maglia Dinamo. Il quintetto scelto da Bucchi è il solito, con Dowe e Kruslin sugli esterni e Jones, Bendzius e Stephens a completare  lo starting five. Parte meglio Venezia che piazza un parzialino di 5-0 con Mokoka e Spissu, chiuso dalle due triple di Kruslin che valgono contro break e sorpasso (6-5). La Reyer però è molto aggressiva fin dalle prime battute e tenta il nuovo mini allungo (6-10). Si va avanti dunque ad elastico. Kruslin è caldissimo e sfrutta il momento, mentre a Jones viene fischiato il secondo fallo. La Reyer carica a testa bassa e la mette sulla bagarre, Kruslin risponde ancora dall’arco (16-13). La partita è intensissima. Parks e Bramos firmano un altro mini parziale (19-22), ci pensa poi Gentile dai 6.75 a chiudere il gap. E’ il momento di Diop che entra al posto di un positivo Stephens. Nel finale Robinson fallisce da sotto il canestro del +4 e viene punito da Granger che mette una tripla clamorosa a fil di sirena e consente alla Reyer di chiudere sopra di 1 il primo quarto.

L’intensità non cala, per la Reyer non c’è un domani e si vede. L’aggressività dei veneziani è infatti sempre al limite, spesso oltre, ma in linea di massima gli arbitri consentono le mani addosso. La Dinamo deve adeguarsi e lo fa. A differenza di gara tre, Parks e Granger sono molto carichi e concentrati e incidono. Due triple di Treier spaccano l’equilibrio e costringono gli ospiti al time out, con la Dinamo che tenta la fuga toccando il massimo vantaggio +9 sul 34-25 al 14°. Si rivede sul parquet Jones che è gravato di due falli. Dopo il minuto di sospensione Venezia lima qualcosa (35-29), ma Diop la ricaccia indietro (38-29). Robinson da sotto segna il +10 (41-31). Il Banco ha l’opportunità di allungare dalla lunetta ma, Diop, Stephens e Dowe in sequenza non capitalizzano a dovere (42-31). Watt conferma di essere fuori fase, sbaglia molto e commette due falli ingenui in rapida successione, mandando in lunetta Chris Dowe che, questa volta è preciso e porta i suoi sul +14 (45-31) che è il nuovo massimo vantaggio raggiunto dai sassaresi dopo metà gara. Si va negli spogliatoi sul 45-33 per la Dinamo. Il parziale del secondo periodo è di 21-8 per Sassari. Il computo dei rimbalzi è di 18 a 14 sempre per i biancoblù, gli assist sono 11 a 5 e anche da questo dato emerge la miglior coralità nel gioco degli uomini di Bucchi rispetto a Spissu e compagni, che in attacco la mettono più sul talento individuale. Incidono anche le 11 palle perse dalla Reyer.

Dopo un paio di azioni senza esito da ambo le parti, arriva la quinta tripla di serata per Kruslin che porta i padroni di casa sul 48-33 (+15 e nuovo massimo vantaggio). Dowe intanto commette il terzo fallo e lascia il posto a Robinson; sono tre 9 falli anche per Parks dalla parte opposta, così come per Stephens. Rientra Diop. Spissu è di nuovo il più efficace dei suoi e sostanzialmente li tiene a galla. Un break di 7-0 riporta sotto la Reyer (50-42) e Jones commette il terzo fallo. Sono tre ora i giocatori sassaresi gravati di tre falli. Solo uno, Parks, per gli ospiti. Venezia non trova comunque grosse soluzioni e perciò la mette sulla bagarre e picchia. Gli arbitri lasciano fare e inevitabilmente gli animi si scaldano. Stranamente, come già sottolineato, è la Dinamo ad avere più problemi di falli. Per Stephens sono quattro. Il vantaggio del Banco oscilla fra i sette e dieci punti, con gli orogranata che fanno il massimo sforzo per rientrare. Con i lunghi gravati di falli, Bucchi per l’ultimo minuto del quarto sposta Treier da pivot. Robinson non è ispiratissimo e le sua scelte ogni tanto lasciano a desiderare. Finisce il terzo periodo con la Reyer in rimonta sul 60-53. La Dinamo da l’impressione di iniziare ad accusare un po’ di stanchezza e di aver perso di conseguenza un po’ di lucidità.

Spissu porta i suoi a -5. Spahjia finalmente si prende il tecnico dopo 30 minuti di proteste continue, iniziate dal primo fischio della partita. Tessitori segna due triple in un momento importante (68-63) ma è provvidenziale la risposta di Treier. Lo stesso Tessitori protesta per un presunto fallo e si fa fischiare un tecnico che gli costa la quinta penalità. E’ molto grossa l’ingenuità del lungo veneziano, Sassari respira (72-63 a 6.03). L’ingenuità però la commette anche Kruslin che manda in lunetta Granger per tre tiri liberi che l’americano realizza (72-66). Ci pensa Dowe con una tripla + fallo a completare un gioco da 4 punti che fa molto male (76-66). Granger mette un triplone di tabella, sull’azione successiva Treier va in lunetta e fa 2/2 (78-69 a 4.58). Entra Watt e commette subito fallo a conferma che questa non è la sua serie play off.  A 3.42 dalla sirena, la sua partita finisce sul 79-70 per Sassari. Krule da tre mette l’82-70, risponde Granger ma Dowe dall’angolo non sbaglia. Ancora Granger, è il festival delle triple (85-76 al 38°) ma Dowe va in panca per raggiunto limite di falli. Un indemoniato Granger ne mette un’altra (85-79) le speranze della Reyer ormai si poggiano solo su di lui. Ancora l’americano si guadagna due liberi a 1.18 dalla fine e la riapre (85-81 ). Il Banco è in bambola e perde palla sul possesso successivo. Granger, ancora lui (85-83). Mancano 30 secondi. Diop pasticcia da sotto, Granger si alza ancora dall’arco ma questa volta sbaglia. C’è il fallo di Parks che manda in lunetta Diop. Il lungo fa 2/2, Venezia chiama il time out a 6 decimi dalla fine, ma la partita è finita. La Dinamo vince 87-83 ed è in semifinale.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Umana Reyer Venezia 87-83

Parziale quarti: 24-25 / 45-33 / 60-53 / 87-83

Arbitri: Mazzoni, Attard, Bettini

Dinamo Banco di Sardegna: Jones 2, Robinson 6, Dowe 15, Kruslin 22, Devecchi, Treier 11, Chessa, Stephens 5, Bendzius, Gentile 7, Raspino, Diop 19. All. Bucchi

Umana Reyer Venezia: Spissu 14, Tessitori 6, Parks 10, Bramos 3, Moraschini, De Nicolao, Granger 30, Chillo, Brooks 2, Willis 7, Watt 3, Mokoka 8. All. Spahjia

Spahjia (coach Reyer): < Prima di tutto mi voglio congratulare ancora una volta con la Dinamo, per la vittoria e il passaggio del turno. Sono orgoglioso dei mie ragazzi perchè hanno lottato e se la sono giocata sino alla fine. Mi prendo la responsabilità, ovviamente sono arrivato in corsa, ma voglio dare un messaggio ai tifosi e a tutti, torneremo più forti di prima. La costante in questa serie è che in ogni partita c’è stato un quarto nel quale la Dinamo ha preso un vantaggio >.

Bucchi (coach Dinamo): < Abbiamo fatto una partita eccellente, molto intensa, devo ringraziare i ragazzi. Si sono sacrificati, hanno sempre risposto ai tentativi di Venezia, non era semplice, Venezia ha messo in campo tutto ciò che aveva con molta intensità e durezza. Abbiamo giocato nel secondo tempo una pallacanestro sporca, di contatti ruvidi, ma abbiamo avuto la forza di tenere, di resistere. Grande atteggiamento e grande spirito. Sono state tre belle partite che ci danno soddisfazione. Oggi è stata la vittoria più difficile, onore a Venezia, sapevamo che sarebbe stato così. Il pubblico ci ha dato una grandissima mano. Milano? ci penseremo da domani, l’anno scorso sono stati molto bravi loro, proveremo a dargli qualche pensiero, giocheremo sereni ma con gran voglia di far bene >. 

Aldo Gallizzi

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