La cooperazione transfrontaliera attraverso i secoli

Mercoledì conferenza internazionale sui siti archeologici. Dalle 10 alle 17 nell’aula umanistica del Dipartimento di Storia e Scienze dell’uomo dell’Università di Sassari

 

 

MonteSiraiSassari. “La cooperazione transfrontaliera attraverso i secoli dall’età del ferro al progetto Archeomedsites” è il titolo della conferenza internazionale sui siti archeologici, in programma mercoledì 16 dicembre dalle 10 alle 17 nell’aula umanistica del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione.

La giornata sarà animata dalla presenza di numerosi ospiti: Assad Seif della Lebanese University, Francisco J. NÚñez Calvo della American Univeristy of Beirut (Lebanon), Mustapha Khanoussi dell’Institut National du Patrimoine, Wissam Khalil (Université Libanese di Beirut), Lorenzo Nigro dell’Università “La Sapienza” (Roma), Giovanna Pietra della Soprintendenza archeologica della Sardegna. Interverranno inoltre i docenti dell’Ateneo di Sassari Attilio Mastino, Raimondo Zucca, Michele Guirguis, Piero Bartoloni, Salvatore Rubino (con E. Sias) e Marco Rendeli. I saluti di apertura sono affidati a Marco Milanese, Direttore del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione, Maria Grazia Bellisario, Dirigente del coordinamento relazioni internazionali nell’Ufficio Unesco del MiBACT, Pier Giorgio Spanu, presidente dei Corsi di laurea in Scienze dei Beni culturali e Archeologia, Marco Edoardo Minoja, Soprintendenza archeologica della Sardegna. I lavori saranno moderati da Michele Colavito, Project Manager ArcheoMedSites (ENPI CBC MED), il quale terrà i discorso di apertura proprio sul progetto ArcheoMedSites.

La conferenza affronterà il tema della Cooperazione Transfrontaliera come strumento in grado di creare opportunità di sviluppo economico e culturale, indagando nel sostrato storico-archeologico che sta alla base dei primi e duraturi contatti tra le opposte sponde del Mediterraneo, durante gli orizzonti dell’età del Ferro (fine II-inizi I millennio a.C.). Le relazioni esploreranno le variegate modalità di relazione tra popoli diversi che riconobbero nel mare Mediterraneo un patrimonio comune e lo scenario ideale per lo sviluppo di fenomeni storici di grande impatto. Le navigazioni fenicio-levantine e il conseguente instaurarsi di consolidati legami tra Oriente e Occidente consentiranno, attraverso l’analisi delle espressioni della cultura materiale e immateriale, di riflettere sulle strategie e sulle dinamiche della collaborazione. L’incontro offrirà, altresì, l’occasione per fare il punto sulle attività di valolrizzazione e promozione dei siti inclusi nel progetto ArcheoMedSites (Tiro, Cartagine, Kerkouane, Monte Sirai, Tuvixeddu, Paestum, Velia).

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