La Camera di Commercio del futuro

Presentato il progetto pluriennale di trasformazione digitale dell'ente per gli anni 2024-2026

La Camera di Commercio di Sassari continua ad agire nei percorsi di trasformazione digitale che si legano all’innovazione. Un processo continuo che sta fortemente modificando le modalità di erogazione dei servizi da parte delle pubbliche amministrazioni. Una visione dell’ente sassarese che ha lanciato il progetto “La Camera del futuro”.

Con l’obiettivo di tracciare un percorso innovativo e sempre più performante l’ente camerale ha individuato insieme alla società di sistema Infocamere tracciati di sviluppo per soluzioni innovative relative alla gestione del rapporto con l’utenza e dei flussi di lavoro interni, improntate ai principi della sostenibilità, integrazione e multicanalità. Al contempo, poiché il processo di cambiamento nei rapporti con l’utenza presenta impatti significativi sulle modalità di lavoro delle risorse camerali è stato previsto un adeguato supporto di accompagnamento al digitale e di change management per sostenere il personale impegnato a gestire le nuove modalità di lavoro.

Partendo da queste considerazioni, tenuto conto che gli obiettivi strategici del programma pluriennale prevedono che l’Ente affronti le nuove sfide in materia di innovazione digitale e che la RPP 2024 ha come filo conduttore la doppia trasformazione digitale ed ecologica, è nato il percorso progettuale “La Camera del Futuro”, articolato nel triennio 2024-2026 e presentato stamani dai vertici camerali. Le linee d’azione, attraverso cui si articola il progetto, si snodano attraverso alcuni punti cardine: dialogo digitale con l’utenza e le attività dietro lo sportello. All’interno della prima linea d’azione rientrano importanti soluzioni quali lo sportello digitale di assistenza per la gestione delle richieste di assistenza dell’utenza basata su agenti muniti di intelligenza artificiale (chatbot) ed integrata con i sistemi per la presa di appuntamenti con operatori camerali. Ma anche le attività di uno sportello web, soluzione per la remotizzazione dello sportello fisico, sarà arricchita con funzionalità evolute per la gestione di incontri con l’utenza. Oltre ad uno sportello servizi per la gestione di adempimenti e flussi di lavoro con l’utenza basati su logiche di erogazione on line con modalità self service.

«La realizzazione di queste attività, che offriranno alle imprese locali nuove e più rapide risposte, saranno integrative e non sostitutive rispetto allo sportello fisico che resterà sempre a disposizione di coloro che preferiranno accedervi – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti, durante il lancio del progetto insieme alla vicepresidente Maria Amelia Lai –, ma daranno un’opportunità agli imprenditori più innovativi che avranno a disposizione sistemi di comunicazione più smart, con enormi risparmi di tempo. La completa realizzazione delle linee d’azione descritte richiederà un vero e proprio cambio di mentalità per un ente in evoluzione, in crescita e sempre più attento alle dinamiche tecnologiche che coinvolgono il sistema delle imprese».

In questo senso, insieme ad Infocamere – presente all’incontro con Fabio Romano responsabile del mercato delle Camere di Commercio insieme al suo staff tecnico – sono state programmate iniziative di accompagnamento al cambiamento, di miglioramento delle competenze interne e di efficientamento dei flussi di lavoro interni inerenti: assessment e formazione per l’avvicinamento al digitale e supporto alla comunicazione attraverso l’intranet camerale.

La Camera del futuro, come nelle intenzioni operative espresse dal segretario generale Pietro Esposito e dalla dirigente Franca Tiloca, consentirà all’ente di avviare un vero e proprio percorso di modernizzazione che inizierà nell’anno in corso e che si svilupperà nel 2025 e nel 2026. La gradualità dello sviluppo progettuale sarà seguita e rimodulata sulla base delle esigenze che via via si manifesteranno nel corso della sua concreta applicazione nella realtà del nord Sardegna, tenendo conto degli input derivanti dalle imprese e dalle evoluzioni normative in tema di digitalizzazione ed innovazione.

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