Jefferson trascina il Banco alla vittoria contro la Virtus

La Dinamo batte Bologna 93-88. Il play americano firma 29 punti con 7 triple, 6/6 ai liberi e 6 assist. Ottime prove anche per McKinnie e Tyree

Brandon Jefferson ha messo a referto 29 punti con 7 triple

Gli americani fanno gli americani e la Dinamo Banco di Sardegna batte la corazzata Virtus Bologna al PalaSerradimigni per 93-88, nel lunch match di giornata del massimo campionato di basket. Jefferson, Tyree e un ritrovato McKinnie hanno letteralmente trascinato al successo i biancoblù, con punti, assist, rimbalzi, tanta presenza e personalità, ma quella di oggi è stata anche la vittoria di coach Markovic che ha dato una nuova identità alla squadra che, ora dovrà raccogliere i frutti del lavoro anche lontano dalle mura amiche.

Sassari ha dimostrato solidità e durezza mentale per tutto l’arco della partita, se si escludono un paio di minuti di passaggio a vuoto a metà del terzo quarto, quando la Virtus è rientrata da 13 punti di svantaggio, mettendo la freccia e provando a dare la spallata decisiva al match. Il Banco però, a differenza di altre volte in passato, non si è disunito e ha prodotto immediatamente un contro break, sorprendendo forse Bologna che, probabilmente a quel punto pensava di averla girata e di poterla portare via. I biancoblù da quel momento in avanti non hanno mai perso compattezza, lavorando bene in difesa e trovando buone soluzioni in attacco e respingendo i tentativi di una Virtus trascinata da Lundberg ma soprattutto da highlander Belinelli, semplicemente mostruoso dai 6.75. Il nativo di San Giovanni in Persiceto però, è arrivato stanco nel finale, perdendo lucidità e sbagliando “finalmente” qualcosa, mentre dalla parte opposta Jefferson ha scritto la parola fine al match con due triple consecutive che hanno definitivamente piegato le gambe degli ospiti.

Qualcuno dirà che la Virtus era stanca e scarica di quelle energie soprattutto mentali spese in Eurolega, vero, ma i meriti della Dinamo per questa vittoria non devono essere in alcun modo sminuiti, il crash test è stato comunque durissimo e potrebbe davvero dare la svolta alla stagione.

I primi minuti vanno avanti con canestri da una parte e dall’altra, alla tripla di Tyree risponde Belinelli, mentre la difesa della Virtus fa subito sentire la sua fisicità costringendo ai 24 secondi l’attacco sassarese. Sotto i tabelloni Zizic fa la voce grossa, ma Gombauld non si astiene dalla lotta e con la sua rapidità disturba la difesa di Banchi. Il triplone in transizione di Jefferson da il +2 a Sassari (11-9), mentre Tyree da buoni segnali offensivi. Il 16-11 è merito ancora di Jefferson, il 19-13 lo firma McKinnie ancora dalla distanza. Anche Chara si mette in partita (22-16) ma Belinelli tiene li i suoi. Mickey crea problemi alla difesa di casa con i suoi movimenti, ma la Dinamo riesce a conservare un piccolo vantaggio al termine del primo periodo (27-25).

L’avvio di secondo quarto è super per la Dinamo che, con due schiacciate di un ottimo McKinnie si porta sul 31-25. Banchi chiede il primo time out, la sua Virtus non ha l’energia giusta ne in attacco e ne in difesa ed è ciò che sta facendo la differenza fino a questo momento a favore dei biancoblù. Anche Cappelletti entra bene in partita e il suo gioco da tre punti da il +7 a Sassari al 14° (34-27). Sassari gioca con grande fluidità e allunga (36-27). Gentile dalla lunetta porta in doppia cifra il vantaggio del Banco a metà del secondo quarto (40-29), Tyree in penetrazione brucia Hackett e costringe Banchi al secondo minuto di sospensione quando vede i padroni di casa volare al massimo vantaggio (+13 sul 42-29). Il Banco ha un passaggio a vuoto offensivo e la Segafredo ne approfitta immediatamente (42-36). Tocca a Markovic ora fermare il gioco per riportare la tensione agonistica giusta. Non gli riesce e si va al riposo con Bologna in netta rimonta sul 44-40, dopo essere stata sotto di 13 punti.

Polonara con due canestri la impatta a inizio terzo quarto (47-47), Chara allunga di nuovo dall’arco (53-49). La circolazione di palla della Dinamo a tratti è spettacolare. Bologna però ha un’altra faccia rispetto a inizio partita e risponde colpo su colpo con il talento e le giocate dei suoi uomini, Belinelli con l’ennesima tripla in precario equilibrio firma il sorpasso (53-55). Il parziale è di 26-13 per i felsinei. Ora il Banco ha perso lucidità e sicurezza in attacco e prova a non far scappare gli ospiti tenendo in difesa. Le triple di Belinelli sono un rebus irrisolto e Bologna allunga (55-60 a 3.44 dalla fine del quarto). E’ un momento chiave e per Markovic c’è il time out. Finalmente il coach rimette dentro McKinnie che nella prima metà di partita era stato determinante per poi essere destinato per tanti minuti e abbastanza inspiegabilmente alla panca. Il time out da i suoi frutti e Sassari produce un parziale di 6-0 che, le consente di rimettere il naso sopra (61-60). Il parziale si dilata coi canestri di Diop e Jefferson (65-60). il terzo quarto termina con lo 0/2 dalla lunetta di Cappelletti e l’errore di Gentile dall’arco sul 65-62.

Per gli ospiti sale in cattedra Lundberg che si carica sulle spalle i suoi e pareggia (67-67). La Dinamo è solida e sul pezzo, ha la durezza mentale giusta per reagire ancora e con altre due bombe di Jefferson riscappa (73-67 a 6.22 dalla sirena). Rientra Belinelli per la Virtus ma è ancora Lundberg a segnare in sospensione. Tyree da otto metri infila la retina (76-69) ma gli risponde Pajola (76-72). La reattività di McKinnie a rimbalzo offensivo, manda in lunetta l’americano che fa 2/2 (78-72 con 4.54 da giocare). Sassari difende forte ma Diop fa un pesantissimo 0/2 dalla lunetta fallendo il +8 e materializzando il +4 con i due punti di Hackett. Ancora McKinnie però strappa un rimbalzo d’attacco capitale e lo trasforma in due punti preziosissimi (82-76 a 2.25). Charalampopoulos commette fallo su Belinelli mandandolo in lunetta, ma l’azzurro fa 1/2 (82-77), mentre Jefferson spara ancora da fuori (85-77 e sesta tripla personale) realizzando una bomba che potrebbe essere decisiva a 1.48 dalla sirena. Belinelli in transizione segna ancora dall’arco dopo una palla persa da McKinnie e riapre completamente la contesa (85-82 a 1.02). Il finale è pirotecnico, fra palle perse e il fallo antisportivo fischiato a Diop. Chara stoppa la penetrazione di Hackett, poi gli arbitri fischiano un fallo a Chara sul tiro da tre di un Belinelli che con grande mestiere se lo porta a casa e capitalizza dalla lunetta (87-86 a 47 secondi dalla sirena). Jefferson porta a +2 la Dinamo col possesso e ancora l’americano con uno strepitoso step back e tripla alla Stephen Curry, segna il 91-86 a 26 secondi dalla sirena. Belinelli finalmente sbaglia qualcosa da fuori e lo fa nel momento meno indicato per la Virtus, Jefferson la sigilla dalla lunetta e il Banco la vince con pieno merito 93-88.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Virtus Bologna 93-88

Parziali quarti: 27-25 / 44-40 / 65-62 /

Arbitri: Rossi, Valzani, Capotorto

Dinamo: Cappelletti, Treier, Tyree 17, Kruslin 3, Raspino, Gandini, Gentile 4, Diop 4, Gombauld 7, McKinnie 14, Jefferson 29, Charalampopoulos 9. All. Nenad Markovic

Virtus: Lundberg 11, Belinelli 21, Pajola 3, Mascolo, Lomazs 3, Hackett 11, Mickey 6, Polonara 11, Zizic 4, Dunston 6, Abass 5, Cordinier 7. All. Luca Banchi

Aldo Gallizzi

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