“JazzOp”, martedì gran finale al Teatro Verdi con Fabrizio Bosso

L’Orchestra Jazz della Sardegna sarà diretta da Paolo Silvestri

Fabrizio Bosso © Roberto Cifarelli

Sassari. Dopo il successo dei primi due appuntamenti, per il gran finale al Teatro Verdi martedì 21 maggio alle 21 ritorna l’appuntamento con JazzOp. La rassegna di produzioni originali è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra in collaborazione con la Cooperativa Teatro e/o Musica e con il contributo di Regione Sardegna, MIC e Fondazione di Sardegna.

L’attesissimo concerto conclusivo avrà sul palcoscenico come ospite, accanto all’Orchestra Jazz della Sardegna, un grande solista, Fabrizio Bosso, tra i più stimati musicisti italiani nel mondo, alla cui straordinaria tromba è affidato il ruolo di trovare il giusto carattere per ogni diversa parte della suite.

L’OJS presenterà il progetto “La Grande Bellezza” che propone una suite in cui il compositore e arrangiatore Paolo Silvestri trae ispirazione dal mondo delle immagini e dalle storie che queste raccontano. Silvestri ha orchestrato i brani utilizzati da Paolo Sorrentino per la colonna sonora del suo film omonimo, scritti da compositori contemporanei come John Tavener e Henryk Goreki o del passato come Georges Bizet. Sono brani distanti stilisticamente dal jazz, alcuni sono stati trasformati radicalmente fino ad ottenere una composizione ispirata dal film ma con una sua autonomia. Il programma è completato da composizioni di Ennio Morricone, rielaborate per l’occasione in forma jazzistica, e da un arrangiamento di “Amapola” di Josè Lacalle dalla colonna sonora di “C’era una volta in America” di Sergio Leone.

Fabrizio Bosso imbraccia la sua prima tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Grazie al padre Gianni, trombettista autodidatta, si avvicina al jazz ma è sui dischi dei cantautori italiani, tanto amati dalla madre Marina, che sperimenta le sue prime improvvisazioni. Proprio questo approccio trasversale e senza preconcetti caratterizzerà tutto il suo percorso, nel quale avvicenda il profondo amore e il rispetto nei confronti della storia e della tradizione jazzistica al desiderio di confrontare il proprio linguaggio con altri mondi musicali. Bosso ha collaborato con i grandi nomi del jazz ma ha partecipato anche diverse volte al festival di Sanremo e collaborato con grandi nomi della musica pop italiana.

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