Istituto Zooprofilattico, approvati gli indirizzi generali

Il Consiglio di amministrazione si è riunito nei giorni scorsi. Il presidente Nanni Terrosu: «Procederemo all’attivazione della sede territoriale di Olbia»

Sassari. Nell’ultima seduta il Consiglio di amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico “G. Pegreffi” – presieduto da Nanni Terrosu e composto dai consiglieri Pierangela Sechi e Nicola De Riu – ha approvato gli indirizzi generali per l’organizzazione dei servizi relativi all’anno 2026 e il modello organizzativo e ordinamento interno dei servizi. Un atto fondamentale che, in sintonia con la Direzione aziendale, delinea le future iniziative dell’Ente.

Gli indirizzi approvati aggiornano il “Regolamento in tema di modello organizzativo ed ordinamento interno dei Servizi”, l’atto aziendale dell’Ente, adeguandolo alle attuali esigenze organizzative e programmatiche, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità, privilegiando la realizzazione di centri specialistici.

Nanni Terrosu

«Dagli indirizzi generali – ha commentato il presidente Terrosu a margine della seduta – emerge la forte volontà del Consiglio di amministrazione di procedere all’attivazione della sede territoriale di Olbia», in linea con la L.R. n. 12/2008 finalizzata al supporto delle produzioni zootecniche dei territori, e con un indirizzo specialistico nel campo della diagnostica e della ricerca. «Sarebbe – ha continuato il presidente del Consiglio di Amministrazione – un risultato importante che valorizzerebbe l’importante ruolo produttivo che il territorio della Gallura riveste nel settore della zootecnia e della mitilicoltura».

In prospettiva, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna intende continuare a porsi come soggetto di riferimento regionale nell’ambito della formazione del personale nel campo della Sanità pubblica veterinaria. Nell’ottica inoltre di una crescente valorizzazione dell’attività di ricerca – tanto nel campo della salute e del benessere animale che della sicurezza alimentare – si intende «promuovere la progettazione europea e la cooperazione nazionale e internazionale, attraverso un percorso di collaborazione con gli altri enti di ricerca, anche attraverso una struttura specializzata nell’ambito dei bandi di ricerca europei, in particolare rafforzando il rapporto con l’Università di Sassari».

«Ci impegneremo – ha concluso Nanni Terrosu – ad agevolare il turnover del personale e lo sviluppo delle competenze, anche attraverso la pianificazione delle procedure concorsuali e selettive, con l’obiettivo di raggiungere la copertura dei posti previsti nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale».

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