Imu agricola, pronto il rinvio del pagamento

Il provvedimento sarà adottato dal Consiglio dei Ministri. Intanto i deputati del Pd, prima firmataria Giovanna Sanna, presentano un’interrogazione urgente

 

MontecitorioRoma. Sospendere il decreto sull’Imu agricola e modificare gli attuali parametri meramente altimetrici. È la richiesta rivolta al Governo dai deputati sardi del Pd, prima firmataria Giovanna Sanna, che giovedì mattina hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta. Poche ore dopo l’annuncio del sottosegretario all’economica Pier Paolo Baretta: il Consiglio dei Ministri adotterà un provvedimento di rinvio del pagamento, che dovrebbe quindi essere posticipato al giugno del 2015.

Secondo il decreto, in base all’applicazione dei parametri vigenti, gli unici terreni esenti dal pagamento dell’Imu sarebbero quelli situati nei comuni i cui edifici comunali sono situati ad una altitudine di almeno 600 metri; tra i 280 e i 600 metri, verrebbero esentati i terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, mentre fino a 280 metri, tutti i cittadini e le imprese possessori di terreni agricoli dovrebbero pagare l’intera imposta per il 2014.

La maggior parte dei comuni della Sardegna – che in virtù della sua autonomia ha peraltro competenza primaria in materia di agricoltura – rientranti nella categoria dei comuni svantaggiati, ad esclusione dei pochissimi che superano i 600 metri di altitudine – si rimarca nell’interrogazione –, subirebbero un incredibile taglio del “Fondo di solidarietà comunale” perché parametrato evidentemente in base alla estensione del territorio comunale, caratteristica che accomuna i nostri enti locali, di piccolissime dimensioni come centri abitati, ma con estesi territori. Con questi presupposti i comuni per recuperare il taglio del fondo di solidarietà dovrebbero applicare per IMU terreni agricoli percentuali d’imposta superiori a quelle previste per le abitazioni.

Giovanna Sanna, Francesco Sanna, Gianpiero Scanu, Caterina Pes, Emanuele Cani, Siro Marrocu e Romina Mura chiedono quindi se da parte del Governo «possano essere messi in atto urgenti provvedimenti di sospensione del decreto citato, per modificare gli attuali parametri meramente altimetrici, alla luce delle evidenti sperequazioni che sia i comuni che i cittadini subirebbero, se fossero mantenuti vigenti tali parametri».

Una prima risposta è già arrivata sempre ieri da parte del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta che sarebbe dovuto intervenire in Senato in occasione del programmato question time. «Il Governo – ha spiegato Baretta con una comunicazione scritta – informa che sta provvedendo ad una modifica delle modalità relative all’applicazione del decreto legge 66/2014 relative all’IMU agricola, con l’obbiettivo di rinviarne il pagamento stabilito per il 16 dicembre 2014, anche al fine di rivedere i criteri applicativi. La soluzione tecnica sarà predisposta a breve e verrà adottata dal Consiglio dei Ministri con le modalità più opportune».

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