Imprese 2022, il nord Sardegna secondo in Italia per tasso di crescita
Poco inferiore al 2 per cento, nettamente superiore alla media nazionale (+0,79 per cento). L’analisi dell’Ufficio statistica della Camera di Commerico di Sassari

Sassari. I numeri parlano chiaro rispetto al 2022. Da una prima analisi dell’ufficio statistica della Camera di Commercio di Sassari, si evidenzia la buona performance della Sardegna in termini di tasso di crescita.
Salta agli occhi un saldo positivo tra le iscrizioni (8.151 imprese) e le “cessazioni non d’ufficio” (5.781), pari a +2.370 unità, Dato capace di generare un tasso di crescita del +1,38 per cento, nettamente superiore alla media nazionale (+0,79 per cento) che comunque resta in territorio positivo.
Un elemento di estremo interesse che pone l’Isola al secondo posto nella classifica generale, alle spalle del Lazio (+1,55 per cento). Tuttavia il +1,38 per cento del 2022 è inferiore a quello registrato nel 2021 (+1,87 per cento), per una flessione generalizzata che ha caratterizzato l’andamento di tutte le regioni italiane.
A livello camerale, il nord, relativo all’area della Camera di Commercio di Sassari fa registrare un tasso di crescita di poco inferiore al 2 per cento, performance che la pone al secondo posto nella classifica delle 105 camere di commercio italiane (al primo posto Milano con +2,14 per cento). Gli altri sistemi camerali isolani vedono Cagliari al 12° posto (+1,18 per cento), Nuoro al 17° (+1,11 per cento) e Oristano al 34° (+0,74 per cento). Quest’ultima nonostante recentemente sia accorpata con quella di Cagliari, viene ancora inserita distintamente nella banca dati di Infocamere. Perciò il dato resta “spacchettato”.
«Il fatto che la Sardegna mantenga in generale un andamento positivo, seppur in calo rispetto allo scorso anno, quello della ripartenza, è un fattore di cui tener conto e sui cui puntare – è il commento del presidente di Unioncamere regionale e della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti – pur comprendendo una situazione generale non semplice relativa ai fattori inflattivi e ai costi energetici, giusto per citare alcuni elementi di turbolenza che condizionano consumi e produzioni di beni e servizi, rispetto allo scenario che coinvolge le nostre imprese. Scenario che deve essere tenuto in considerazione in tema di scelte strategiche e di sostegno al sistema economico».
Con particolare riferimento all’analisi settoriale, anche per il 2022, si conferma il buon periodo che sta attraversando il settore delle “costruzioni” (246 attività in più rispetto al 2021 a livello regionale e +190 nel Nord Sardegna) e per le attività direttamente collegate, in particolare per quelle “immobiliari” (+133 in Sardegna e +48 nel nord Sardegna).
Altro trend estremamente positivo anche per le imprese che svolgono in Sardegna “servizi professionali” che crescono, nel corso del 2022, del +4,3 per cento, in linea con il +4,1 per cento fatto registrare nel territorio della Camera di Commercio di Sassari e per le attività di “noleggio e servizi alle imprese” (+3,2 per cento regionale e +5 per cento nel nord Sardegna).
Le note dolenti riguardano, invece, le imprese che svolgono attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio. In Sardegna, infatti, nel solo 2022 mancano nei registri camerali oltre 700 imprese del commercio, circa 300 delle quali localizzate nel territorio sassarese, per tradizione vocato al terziario e ai servizi. Se poi si apre il ventaglio temporale rispetto all’ultimo decennio la flessione risulta ancora più allarmante, con una riduzione di circa 4.700 attività a livello regionale e 1.900 nel nord Sardegna.







