In via Ortobene manca una cabina elettrica, disagi per 50 famiglie
L’erogazione dell’energia viene garantita, ormai dal 2006, solo tramite i contatori di cantiere. La segnalazione al sindaco Sanna del consigliere comunale del Pd Lello Panu
Sassari. In via Ortobene una cinquantina di famiglie riceve l’energia elettrica tramite contatori ad uso cantiere. «È una situazione di forte disagio che si protrae ormai dal 2006. Negli anni si sono verificati notevoli danni alle apparecchiature domestiche oltre al continuo distacco della linea. Chiedo un intervento del Comune». È quanto ha segnalato martedì pomeriggio al primo cittadino Nicola Sanna il consigliere comunale del Pd Lello Panu.
«Credo che il sindaco abbia già ricevuto una lettera in merito. Il problema – ha spiegato Panu – pare sia un’ipoteca sull’area che a suo tempo l’ufficio tecnico del Comune aveva individuato per la collocazione della cabina Enel. Tale area è attualmente di proprietà della ditta Alpan che, contattata e sollecitata più volte, anche dalle imprese costruttrici, non ha mai provveduto a porre rimedio. Tra l’altro una delle famiglie residenti ha necessità dell’utilizzo di apparecchiature mediche salva vita e l’attuale situazione non garantisce continuità e costanza sul corretto funzionamento».
«Si tratta di una di quelle situazioni che si ritrovano in diverse parti della città. Come spesso è accaduto in passato le opere di urbanizzazione che dovevano essere effettuate, tra cui la costruzione di una cabina elettrica, non sono state completate. Gli uffici – ha spiegato il sindaco Nicola Sanna – sono quindi impegnati intanto nella verifica del soggetto che deve realizzare la cabina e cioè la società costruttrice convenzionata col Comune. E poi verificare se attraverso l’escussione della polizza fideiussoria si possa realizzare l’intervento che garantisca la fornitura dell’energia elettrica. È una pratica che ha difficoltà di tipo più giuridico che pratico. Noi come Comune potremmo anche effettuare un intervento sostitutivo ma solo se è chiaro ed evidente che rientremo nel possesso delle somme spese». (lufo)






