Il Banco batte Cremona 86-80 e respira
Preziosa vittoria dei sassaresi al termine di una partita combattuta e ad altissima intensità. Grande prova difensiva dei biancoblù con Charalampopoulos e Jefferson trascinatori in attacco
Vittoria fondamentale in chiave salvezza per la Dinamo Banco di Sardegna che, al termine di una partita giocata ad alta intensità supera la Vanoli Cremona per 86-80 e da una bella iniezione di ossigeno ad una classifica che si stava facendo preoccupante, alla vigilia di una serie di sfide al alto coefficiente di difficoltà che attendono i sassaresi nelle prossime settimane. Markovic ha avuto risposte dai suoi riguardo all’atteggiamento difensivo e alla solidità e tenuta mentale per tutti i 40 minuti, mentre in attacco nella giornata negativa di Tyree ha trovato in Charalampopoulos e Jefferson i trascinatori.
Parte meglio la Vanoli, lucida e precisa in attacco e attenta in difesa (0-4). Il Banco costruisce bene un paio di attacchi, me le due triple dall’angolo di Kruslin piedi per terra non vanno a segno e Cremona allunga (3-8). Sassari ci prova solo dall’arco, ma la schiacciata di Chara che ruba palla in contropiede da nuova linfa e scalda anche i tifosi riportando sotto i sassaresi (8-11). Ancora il greco molto ispirato riporta a -1 i suoi. Cremona usa molto la difesa a zona. Dopo tanto tempo si rivede in campo Treier che, segna subito un canestro da sotto (12-13). Tocca a Diop firmare il sorpasso dopo otto minuti (14-13). Il primo quarto va in archivio con Sassari sopra di 2 sul 17-15 e ben 10 punti sul tabellino personale di Charalampopoulos.
Il Banco riprende dando seguito all’aggressività mostrata nei primi dieci minuti e spinge sull’acceleratore con un ottimo Treier, attento e motivato. Cavina è costretto a chiamare un time out al 12′ con i suoi in ritardo di sei lunghezze (21-15). L’estone dalla lunetta dilata il gap dopo aver subito un fallo su tiro da tre (24-15 e +9). Lo schiaccione di Diop vale il 26-15, mentre gli ospiti vanno fuori giri in attacco con tanti errori dall’arco. Il canestro di Adrian dopo quasi 5 minuti del secondo quarto, interrompe la rottura prolungata della Vanoli e chiude il parziale Dinamo di 9-0. Chara ne mette un altro inverosimile dall’angolo, mentre Lacey in coast to coast firma il 28-23 e poi mette una tripla che riporta a un solo possesso i suoi (28-26). Nel Banco Tyree è confusionario e tiene troppo palla, interrompendo la fluidità dell’attacco. E’ ancora Charalampopoulos a togliere la castagne dal fuoco ai biancoblù, infilando l’ennesima bomba e costringendo al time out Cavina (33-26 a 1.40″ dall’intervallo). Si sblocca anche Jefferson che, con due triple dalla stessa posizione spezza la rimonta lombarda (39-26 +13 e massimo vantaggio Dinamo). Le due triple di Denegri in un amen, sono provvidenziali per la Vanoli e riducono il gap all’intervallo (39-32). Top scorer Chara con 15 punti e 3 assist. Per Cremona sono 7 i punti di Pecchia, in ombra le bocche da fuoco Zagarowski (2 punti) e l’ex Lacey (5).
Si riprende con un botta e risposta pesante fra Jefferson e Adrian. Sintomatico che Markovic non abbia ancora dato nemmeno un minuto a McKinnie, sempre più ai margini del progetto. La Vanoli con le triple di Denegri e Zanotti rimane attaccata alla Dinamo (47-43), il Banco risponde con Chara e Jefferson mentre Tyree è fuori fase e ancora fermo a zero punti. L’americano si sblocca dalla lunetta dopo 26 minuti (52-43). La Vanoli, complice un antisportivo fischiato a Gombauld, produce un parziale che la riporta a -2 (52-50). Si vede in campo McKinnie dopo 27 minuti di gioco. La Dinamo ha un nuovo sussulto (57-50) ma Cremona con la difesa e con i tiri pesanti trova sempre le chiavi per riportarsi sotto (57-56 a 53″ dalla fine del terzo periodo) mettendo addirittura la freccia con Lacey, prima del canestro di Tyree che chiude il quarto sul 59-58 per la Dinamo.
Markovic richiama in panca Tyree dopo l’ennesima palla persa (61-61). Per gli ospiti sale in cattedra Lacey che diventa il punto di riferimento offensivo, mentre McKinnie torna in panca a beneficio di Chara. Si gioca sostanzialmente punto a punto. Un paio di canestri di un ottimo Cappelletti consentono un mini strappo (68-63), mentre la quarta bomba di Charalampopoulos da ossigeno puro al banco (71-63 al 34′) che vola a +8 con Cavina costretto al time out in un momento decisivo del match. Ancora il greco risponde a Lacey (74-65). Sassari attacca con pazienza nonostante la difesa molto aggressiva degli ospiti e trova sempre la soluzione giusta. La bomba di Jefferson a 2.45 dalla sirena pesa come un macigno e indirizza la partita (81-70). Cavina lo sa e chiama un altro minuto di sospensione per provare a riprenderla per i capelli. La Vanoli la mette ancor più sulla bagarre aggredendo e mettendo le mani addosso, la Dinamo inizia ad essere meno lucida dopo una partita di grande intensità e dispendio di energie. La Vanoli sull’83-77 per la Dinamo ha due triple per riaprirla ma le sbaglia con Denegri e Lacey. Dalla parte opposta Jefferson fa 2/2 dalla lunetta e chiude di fatto la contesa portando i suoi a +8 quando il tabellone dice che mancano 26 secondi alla sirena. Si potrebbe pensare a ribaltare il -12 dell’andata, ma onestamente va benissimo anche la vittoria che arriva puntuale per
Dinamo Banco di Sardegna – Vanoli Cremona 86-80
Progressione quarti: 17-15 / 39-32 / 59-58 /
Arbitri: Lanzarini, Nicolini, Catani
Dinamo: Cappelletti 5, Pisano, Treier 7, Tyree 5, Kruslin 6, Raspino, Gentile, Diop 10, Gombauld 6, McKinnie 2, Jefferson 21, Charalampopoulos 24. All. Markivic
Vanoli: Eboua 2, Adrian 12, Zagarowski 5, Pecchia 16, Denegri 9, Lacey 13, Piccoli, McCullough 13, Golden 4, Zanotti 3. All. Cavina
La sala stampa
Nenad Markovic: “E’ stata la partita che mi aspettavo, sapevamo come giocavano, sapevamo che erano una squadra molto organizzata e intensa e disciplinata sia in difesa che in attacco. Hanno fatto canestro cinque o sei volte allo scadere e questo fa capire il tipo di mentalità che hanno. Sono sempre rientrati quando abbiamo cercato di allungare. Nel momento in cui c’era bisogno di durezza mentale sul 61-61 il pericolo era quello di perdere fiducia, invece abbiamo risposto bene sia in attacco che in difesa. Se devo fare un bilancio della nostra partita, posso dire che per 30 minuti abbiamo giocato un buon basket, organizzati e cercando di fare ciò che abbiamo provato in allenamento contro i loro tipi di difesa. Poi c’è stato un momento nel quale abbiamo perso un po’ il focus, non abbiamo fatto fallo quando dovevamo e a volte anche per spezzare il ritmo agli avversari, specialmente quando hai falli da usare, è necessario farli. Al di la di questo era molto importante vincere, lo abbiamo fatto meritatamente. La cosa che mi è piaciuta di più oggi? l’energia, sono arrivato solo da dieci giorni, ho parlato tanto coi giocatori e credo sia importante avere sempre un linguaggio del corpo positivo anche quando si sbaglia, bisogna combattere e non abbassare mai la testa, non deprimersi e non gesticolare perchè sono segnali non positivi che mandiamo sia al pubblico che agli avversari. Dobbiamo sempre stare molto attenti sul non avere i black out, fiducia, testa alta e fare le cose in una determinata maniera. Sarà molto importante farlo soprattutto in trasferta. Treier e McKinnie? la squadra ha 12 giocatori valuto la settimana. Il migliore in settimana è stato Kaspar, ognuno deve avere una chance, lui sapeva che oggi l’avrebbe avuta e l’ha sfruttata facendo le cose giuste al momento giusto. So di non poter accontentare tutti, questo è normale ma io faccio l’allenatore e il mio obiettivo deve essere quello di trovare il miglior modo per vincere le partite. Vi faccio l’esempio di Tyree, oggi non ha fatto una buona partita e ho dovuto toglierlo per vincerla, perchè Cappelletti e Gentile hanno cambiato volto alla squadra dopo un inizio non soddisfacente, ma questo non significa che ora Tyree andrà fuori dalle rotazioni o che sia un cattivo giocatore. Semplicemente ci sono dei momenti in una partita in cui bisogna capire determinate cose, dei dettagli, delle sfumature che servono alla squadra per vincere e spetta a me fare le scelte in quel momento. Abbiamo lavorato tutta la settimana su certe cose, sul far circolare la palla velocemente per sorprendere la difesa di Cremona, tenere troppo palla come ha fatto oggi Breein non era il modo giusto per riuscirci. Avremo tutta la settimana per ritornare su questi concetti, probabilmente ci vuole ancora un pochino di tempo, è una mia responsabilità, vanno capite determinate cose che prepariamo e che servono per vincere e dunque per la squadra”
Vasilis Charalampopoulos: “Sapevamo che la partita sarebbe stata molto difficile, sapevamo che difesa giocare. Cremona è arrivata con l’approccio giusto, la difesa su cui abbiamo lavorato tanto in settimana ci ha fatto vincere perchè quando giochi bene in difesa prendi energia e vai in transizione. La mia prestazione? ho preso fiducia dopo i primi canestri, non sono un giocatore in grado di costruirsi tiri, dipendo molto dal lavoro degli altri. Credo di aver fatto una buona partita per ciò che serviva alla squadra, perciò sono contento per quello. Markovic? è un ottimo allenatore, sa cosa vuole e prepara bene le partite nei particolari. Siamo arrivati molto preparati a questa partita, specialmente contro la zona, ma è stato fondamentale essere tutti sulla stessa pagina in difesa ed è ciò che ci farà poi fare la differenza quando il campionato si fermerà e avremo modo di prepararci bene”
Demis Cavina (coach Vanoli Cremona): “Innanzi tutto complimenti a Sassari perchè ha fatto una partita di grande energia e qualità offensiva. Noi dopo un primo tempo deficitario siamo stati bravi a ritornare sempre in partita nel secondo tempo e a giocarcela punto a punto. Poi abbiamo sbagliato tre tiri apertissimi, un po’ cio’ che è successo domenica scorsa con Varese. E’ un periodo nel quale non veniamo premiati per lo sforzo, dobbiamo essere più bravi ad azzannare la partita nei momenti decisivi”.
Aldo Gallizzi








