Il 18 marzo l’Università di Sassari inaugurerà l’anno accademico con il ministro Orazio Schillaci
Alla cerimonia il tenore Francesco Demuro canterà l’inno nazionale. Nel pomeriggio incontro su riforma sanitaria regionale e abolizione test di accesso ai corsi di medicina

Sassari. Martedì prossimo 18 marzo sarà il ministro della Salute Orazio Schillaci l’ospite d’onore alla cerimonia di inaugurazione del 463° anno accademico dell’Università di Sassari. La cerimonia inizierà alle 11,30 nell’Aula Magna del palazzo storico in piazza Università. Dopo l’ingresso del corteo accademico sulle note dell’inno universitario “Gaudeamus igitur”, prenderanno la parola per i saluti istituzionali il sindaco Giuseppe Mascia e il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni. A seguire, il rettore Gavino Mariotti pronuncerà la relazione inaugurale. Interverranno successivamente Antonio Bilotta, presidente del Consiglio degli Studenti, Paola Murru, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, e, in chiusura, Orazio Schillaci, ministro della Salute. Subito dopo è prevista la tradizionale allocuzione del pontefice massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Pantaleone II Magister Artium. A conclusione della cerimonia, il rettore proclamerà l’apertura dell’anno accademico 2024-2025. Saranno inoltre presenti il Coro dell’Università di Sassari diretto dal maestro Ciro Cau, e il grande tenore di fama mondiale Francesco Demuro, che intonerà l’inno nazionale. La cerimonia sarà trasmessa in diretta web streaming sul sito www.uniss.it.

La presentazione. E questa mattina, nell’aula magna di piazza Università, il rettore Gavino Mariotti e il direttore amministrativo Giovanni Maria Soro hanno presentato la cerimonia del 18 marzo. «Il rettore come sapete avrà il compito di dare un report. Ma è importante anche raccontare cosa abbiamo fatto in un anno. E sono interventi rilevanti», ha voluto precisare Mariotti, che al termine ha ricordato l’importanza dell’inaugurazione del nuovo Centro di simulazione medica –. «L’ospite atteso – ha proseguito – sarà il ministro, che ricordo è l’ex rettore dell’Università “Tor Vergata” di Roma. Speriamo ci porti notizie di buona fattura. Faccio notare che Sassari da sempre, storicamente, è un buon palcoscenico, per la presenza di presidenti della Repubblica e di leader politici nazionali». Schillaci rimarrà tra Sassari e Alghero fino alle 19. «Dopo pranzo, in un ufficio qui all’Università, incontrerà i sindaci e i rappresentanti del mondo della sanità, insieme all’assessore regionale della Sanità e poi anche con me. Domani vedrò a Roma il ministro dell’Università», ha detto ancora Mariotti. La riforma sanitaria della Regione interessa direttamente l’Università di Sassari, con l’Aou. Ma c’è anche il tema della riforma dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina, con l’approvazione ieri da parte del Parlamento della legge delega al governo, che porterà in un anno alla revisione delle modalità tra cui l’annunciata abolizione del test di ingresso (ma non verrà meno il numero chiuso). Argomenti che la settimana prossima saranno quindi probabile oggetto del confronto con il ministro Schillaci.








