Identità, tradizione e partecipazione, successo per “Tundinde in Carrela de Cregia”
Tre giorni di festa fra eccellenze locali e prospettive future nello scorso week end a Montresta
La valorizzazione delle eccellenze locali e la prospettiva di un futuro che si arricchisce di consapevolezza nei propri mezzi e la voglia di fare sistema: si è chiusa con entusiasmo la seconda edizione di Tundinde in Carrela de Cregia, che dal 31 maggio al 2 giugno ha aperto le porte di Montresta a turisti, appassionati e semplici curiosi. Un weekend nel segno dell’identità, della tradizione, della musica e della partecipazione, che si è chiuso con un’intensa cerimonia istituzionale e un pranzo conviviale che ha celebrato le unicità enogastronomiche del territorio.
Grande successo dunque per l’evento promosso dal Comune di Montresta e dalla Pro Loco, inserito nel cartellone delle manifestazioni del turismo enogastronomico dell’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna: tre giornate dense di incontri, sapori, saperi e paesaggi, che hanno portato una nutrita folla a scoprire e ri-scoprire il borgo della Planargia attraverso laboratori, trekking, giochi della tradizione, laboratori sensoriali, concerti e riflessioni sul futuro dell’enogastronomia e dell’identità rurale sarda.
Due i momenti clou che hanno incorniciato questa seconda edizione, la tradizionale tosatura in piazza, che dà il nome all’iniziativa e la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Angelo Sanna, nell’ambito dell’iniziativa “Valorosi figli di Montresta”. Nella cornice dell’anfiteatro “Antonio Zedda”, il Dott. Sanna – già Questore e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica – ha dialogato con il giornalista Luca Urgu, offrendo uno spaccato intenso della sua carriera e della storia italiana più recente, in un confronto aperto, partecipato ed emozionante. “Ricevere la cittadinanza onoraria di Montresta è per me un onore profondo, che mi emoziona tantissimo” spiega il dott. Angelo Sanna. “Mio padre Giuseppe è partito da questo paese con in tasca i valori che qui si respirano ancora: il senso del dovere, l’onestà, il rispetto per il prossimo. Quei valori hanno guidato anche il mio percorso umano e professionale. Tornare oggi a Montresta, non da visitatore ma da cittadino onorario, è come chiudere un cerchio affettivo: un ritorno alle origini, alla terra che non ho mai dimenticato. In questa comunità ritrovo volti, storie e un’identità viva che rappresentano il cuore autentico della Sardegna. Ringrazio l’Amministrazione comunale, il sindaco Salvatore Salis e tutti i montrestini per questo abbraccio corale. La vostra stima mi onora e mi responsabilizza: da oggi porto Montresta ancora più nel cuore, con l’impegno di rappresentarne sempre i valori, ovunque mi trovi”.
Le parole del primo cittadino Salvatore Salis: “Siamo orgogliosi di aver reso omaggio a una figura che ha portato il nome di Montresta nel cuore delle istituzioni repubblicane, incarnando i valori di integrità, dedizione e umanità che sono parte della nostra comunità” spiega il sindaco. “Questa tre giorni ha dimostrato che, anche nei piccoli centri, batte forte il cuore della cultura, dell’accoglienza e della memoria viva”. E aggiunge: “Ora, a partire da questo evento, vogliamo avviare il processo volto al riconoscimento con la Denominazione Comunale e di Prodotti Agroalimentari Tradizionali, del nostro pane tradizionale, Bistoccu e della pasta tipica Sos Pipiriolos. Vorremmo raggiungere questo obiettivo prima della terza edizione di Tundinde nel 2026”.
Oltre ai momenti simbolici, grande successo per le attività enogastronomiche, con laboratori, alle degustazioni con i maestri Mario Sechi e Tommaso Sussarello, la cucina tradizionale, a cura della Pro Pro loco e dal Comitato Sant’Antonio di Padova, con la scoperta e valorizzazione del bistoccu in tutte le sue declinazioni, dalla produzione alla cucina.

Sabato 31 la tavola rotonda che ha coinvolto il sindaco Salvatore Salis insieme al dott. Marcello Giovanni, dirigente Laore, con Rosario Musmeci dell’Aps Camperisti Torres, lo chef Mario Sechi e l’enogastronomo Tommaso Sussarello ha sottolineato – in un confronto molto partecipato- l’importanza della Denominazione Comunale come percorso di tutela e rilancio delle eccellenze locali. Importante il contributo portato da Eugenio Fancellu, del panificio Fancellu che ha aperto le porte del forno alla scoperta del processo produttivo del tradizionale bistoccu: una storia di partenze e ritorni a casa per portare avanti le tradizioni di famiglia, trovando però la propria strada.
“Crediamo fermamente che iniziative come questa siano la chiave per valorizzare, tutelare e soprattutto patrimonializzare il grande potenziale culturale, paesaggistico e soprattutto enogastronomico dei nostri territori – spiega Rosario Musmeci presidente dell’Aps Camperisti Torres e promotore di Itinerari nei borghi -. Montresta ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento stabile nella rete dei borghi autentici della Sardegna, capace di accogliere, raccontare e rigenerare”.
“Il weekend che si è appena concluso dimostra come i piccoli borghi possano diventare grandi protagonisti del turismo esperienziale e identitario. Tundinde in Carrela de Cregia è molto più di una manifestazione: è un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locali. Fare sistema – tra pubblico, privato e cittadinanza – è l’unico modo per restituire futuro a queste comunità, trasformando le tradizioni in risorse e le relazioni in opportunità concrete di sviluppo” conclude Musmeci.
Tundinde in Carrela de Cregia si conferma così come un laboratorio a cielo aperto di turismo rigenerativo e comunitario, dove ogni strada del paese diventa teatro di esperienza e relazione. Le giornate hanno avuto anche dei momenti dedicati alla musica, con le esibizioni dei Fantafolk, dei Double Dose e di Francesco Piu.









