La Festa Maggiore del Gremio dei Muratori

Rinnovato sabato scorso il rito dell’Intregu. Il nuovo obriere maggiore è Antonio Andrea Pistidda. Consegnata alla parrocchia di Sant’Apollinare la Dote degli Angeli. In serata la processione

IntreguMuratori1Sassari. Sono stati rinnovati sabato 2 agosto i riti in onore di Nostra Signora degli Angeli, la patrona del Gremio dei Muratori, che per la 367esima volta hanno celebrato la Festa Grande del Gremio, “la Festha di l’Agniri” (in sassarese). Primo momento importante la Santa Messa del mattino. Al termine della solenne funzione religiosa guidata da padre Ettore Floris (OFMConv) è stata consegnata alla parrocchia di Sant’Apollinare la “Dote degli angeli 2014” (era presente don Giampiero Satta). Il premio, istituito nel 1960, viene estratto il 23 luglio, in occasione della Festa di Santa Maria Maddalena, copatrona del Gremio, e assegnato a una parrocchia cittadina. È stata inoltre recitata insieme ai fedeli la formula, secondo la tradizione, per ricevere l’indulgenza plenaria del Perdono di Assisi.

L’Intregu. IntreguMuratori3Il nuovo operaio (obriere) maggiore è Antonio Andrea Pistidda, che ha ricevuto la bandiera da Alessandro Michelangelo Doro. Le altre cariche sono state assegnate a Tore Langiu, operaio di candeliere, Rassu Riccardo, primo operaio di cappella, Alessandro Michelangelo Doro, fisco maggiore, Francesco Serra, fisco minore. Il presidente del Gremio Raimondo Rizzu ha salutato il nuovo obriere maggiore e ringraziato il convento francescano, in particolare padre Ettore. «È stato un anno di discussioni e scelte difficili che hanno portato alla costituzione di un Intergremio che finalmente comprende tutti i Gremi cittadini», ha ricordato Rizzu, che ha ripercorso dodici mesi di attività. I canti sono stati eseguiti dal Coro di Uri. Hanno seguito la celebrazione il vicepresidente della Provincia Lino Mura, il socio benemerito Carmelo Porcu, i padrini del Gremio Carla Puligheddu ed Efisio Planetta, il socio onorario Giancarlo Carta ed il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada. Da registrare al termine della cerimonia un incidente occorso a padre Ettore Floris mentre scendeva i gradini sotto l’altare e che ha reso necessario l’intervento del 118.

IntreguMuratori2In serata, con partenza dalla chiesa di Santa Maria di Betlem, la processione con il simulacro della Beata Vergine degli Angeli, che risale al XVI secolo, e la statua di San Francesco, della metà del XVII, hanno attraversato il centro cittadino. Presenti tutti i gremi. Ultimo momento delle celebrazioni domenica con la messa in onore dei confratelli e dei benefattori defunti sempre a Santa Maria.

La storia. Il Gremio dei Muratori fonda le sue radici nell’antica Confraternita di Nostra Signora degli Angeli costituita il 7 marzo del 1538, la quale comprendeva al suo interno oltre 15 maestranze. Il 2 agosto 1647 venne istituita la processione in onore di Nostra Signora degli Angeli. Nel 1800 Falegnami e Piccapietre abbandonarono il gremio, rimanendo i soli Muratori gli unici titolari dell’antica Confraternita. A Santa Maria di Betlem ha sede la cappella della Madonna degli Angeli, la prima sul lato sinistro della chiesa, che sorge sui resti dell’antico oratorio di Santa Maria di Campolongu. Qui viene custodito anche il candeliere, che ha sempre partecipato alla Faradda del 14 agosto (tranne una sola volta, ai primi del Novecento, in segno di lutto: durante la vestizione in un vicolo del centro storico un bambino vi si arrampicò facendolo cadere e rimanendone schiacciato). A causa di antiche dispute, i Sarti ed i Muratori si contendono il penultimo posto alla Discesa alternandosi di anno in anno. Lo Statuto del Gremio è stato rinnovato lo scorso anno.

CandeliereMuratoriLa bandiera del Gremio è azzurra damascata. Da un lato ha l’immagine della patrona Nostra Signora degli Angeli e dall’altra della compatrona, Maria Maddalena.

Il candeliere originariamente tendente al bianco è oggi, dopo il restauro, prevalentemente azzurro. Sul fusto prima del restauro vi era la Vergine degli Angeli dipinta secondo la visione di San Francesco mentre sul retro vi era un putto con i simboli del mestiere. Oggi invece vi sono tre angioletti con i simboli del mestiere. La base che riprende i colori del capitello e del fusto è semplice mentre sul capitello stesso vi sono a coronamento diversi angioletti. Il candeliere pesa 209 kg senza stanghe e 239 kg con stanghe. Nel corso della Faradda del 14 agosto viene portato in Porta Utzeri con un deviazione dal percorso classico, per poi ritornare insieme agli altri candelieri ed entrare così a Santa Maria.

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