Al Bidighinzu lavori già completati all’85 per cento
Abbanoa comunica che i tempi sono rispettati. Da mercoledì comincia l’intervento di preparazione all’impermeabilizzazione della prima vasca
Sassari. Al via i lavori di pulizia del chiariflocculatore. Sono state completate domenica le operazioni di svuotamento della prima delle due vasche del Bidighinzu (2.440 metri quadri per una capienza di circa 5 mila metri cubi di acqua) oggetto dei lavori di impermeabilizzazione e sono cominciati oggi i lavori di pulizia. Si tratta di una fase delicatissima e molto impegnativa – spiega Abbanoa -, che proseguirà oggi quando, per consegnare il chiariflocculatore perfettamente pulito per l’esecuzione dei lavori di impermeabilizzazione, verrà gettata acqua ad alta pressione su pareti, parti metalliche e platea. Si prevede che la prima fase – svuotamento e pulizia della vasca – verrà ultimata domani sera in maniera tale da cominciare i lavori di preparazione all’impermeabilizzazione della stessa vasca già mercoledì.
La fase di preparazione della vasca durerà dai 12 ai 15 giorni: si procederà con la pulizia delle superfici in calcestruzzo e metalliche mediante trattamento di sabbiatura ad alta pressione – 250- 500 Bar – andando a incidere sulla superficie palmo a palmo, per eliminare tutte le parti “incoerenti” e che hanno subito un naturale degrado. Si potrà a quel punto procedere con il risanamento del ferro deteriorato, utilizzando prodotti inibitori della corrosione, e con il ripristino del copri ferro con delle malte particolari. Si potrà poi procede con l’impermeabilizzazione, ovvero con il rivestimento delle pareti, platea e parti metalliche (applicazione di resine epossidiche, idonee per acqua potabile). Il risultato finale sarà come quello di una piscina, di colore azzurro chiaro lucido.
Per la giornata di ieri la chiusura del serbatoio è stata eseguita alle ore 16 circa, in linea con la strategia fin qui adottata da Abbanoa: chiusure graduali con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi. Per quanto riguarda Sassari città non si è infatti ancora arrivati alle chiusure annunciate dalle 15, scadenza a cui si arriverà nei prossimi giorni. Fino a oggi l’acqua è infatti mancata per circa sette ore utili al giorno. Fatti salvo i locali notturni, per tutte le altre utenze interessate le restanti ore di chiusura dell’erogazione sono infatti coincise con le ore di sonno quando i consumi si riducono drasticamente e di conseguenza i disagi.
Ottimizzando le erogazioni è stato possibile ridurre al minimo la percezione degli effetti legati al maxi intervento; procedendo con le chiusure notturne sono state evitate eventuali dispersioni di acqua nel sottosuolo (lo stato delle condotte è ormai noto a tutti) per risparmiare quanta risorsa possibile. È stato possibile procedere in questa direzione grazie a un impegnativo lavoro di coordinamento che ha consentito di misurare alla perfezione l’acqua presente nei serbatoi e quella in scorrimento nelle condotte.
Attualmente a Sassari sono attivi quattro punti di fornitura fissi. In piazzale Segni e in via Pirandello, dove erano già presenti le autobotti dalle 8 alle 18, sono state installate le rastrelliere con i rubinetti che consentiranno ai cittadini di rifornirsi 24 ore su 24. Lo stesso sistema è già operativo dal 15 giugno negli altri due punti di fornitura fissi, in viale Adua e in via Bachelet. Per riparare dal sole le persone che effettuano il rifornimento e rendere più visibile le postazioni, sono stati installati dei gazebo.








