Gli Extrapedestri ritornano a San Donato
Nelle strade intorno alla scuola del centro storico di Sassari si è svolta la performance “micro BODIES IN micro URBAN SPACES”. Insieme bambini, TaMaLaCà e Theatre en Vol
Sassari. Si è svolta nelle strade attorno alla scuola di San Donato – per l’occasione eccezionalmente chiuse al traffico – la performance “micro BODIES IN micro URBAN SPACES”, realizzata dai bambini della scuola primaria di San Donato, affiancati da TaMaLaCà e Theatre en Vol. Ispirata al progetto “Bodies in Urban Spaces” dell’artista Willi Dorner, l’azione si inserisce all’interno delle attività di “ExtraPedestri-Lasciati conquistare dalla mobilità aliena” ed è la straordinaria risposta che i piccoli protagonisti hanno voluto dare alla sfida lanciata loro dal Capitano Birk – il comandante dell’equipaggio alieno che da qualche mese sta spronando i sassaresi a riflettere sul diritto di tutti e di ciascuno ad una mobilità piena, autonoma e sicura – sulle pagine del suo blog (www.extrapedestri.it).
Dopo aver messo al centro le persone con disabilità e i ciclisti urbani, gli ExtraPedestri hanno rivolto la loro attenzione ai bambini, una delle categorie che maggiormente subisce le conseguenze delle scelte miopi in materia di mobilità: il traffico e le condizioni disastrose dei marciapiedi e delle strade li rendono sempre più incapaci di muoversi autonomamente all’interno della città e la loro naturale e contagiosa propensione al gioco è quotidianamente ostacolata dalle automobili, che sottraggono loro mq vitali. Per superare questa realtà è necessario risintonizzarsi sulle diverse esigenze degli abitanti, a partire proprio da quelli più deboli, come i bambini. E per farlo bisogna ascoltare il loro corpi. Perchè i corpi contano. I corpi degli abitanti contano. Contano le loro forme, le loro dimensioni, le loro abilità, i loro tempi. E contano i loro desideri. Le città – gli spazi pubblici e le strade in particolare – non possono essere progettate, organizzare e governate sulla base di un abitante standard adulto, maschio, sano, automunito. Non più. I bambini, gli anziani, le donne, le persone con disabilità, chi si sposta a piedi o in bicicletta anziché a bordo di un’automobile devono finalmente essere messi al centro del progetto e diventare protagonisti dei processi di trasformazione della città. Solo così si può costruire davvero una città inclusiva. Solo così si può promuovere davvero la qualità della vita della città, a vantaggio di tutti i suoi abitanti.

È questo il senso dell’azione urbana che le bambine e i bambini di FLPP della scuola primaria di San Donato, affiancati da TaMaLaCà e Theatre en Vol, hanno realizzato. I loro piccoli ma consapevoli corpi hanno occupato alcuni spazi del quartiere inutilizzati o abusati, mostrandoci con forza e garbo insieme che una città giocabile è possibile. Basta volerlo.
Contatti:
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