Gioia europea per un grande Banco

I sassaresi superano per 82-78 il Paok Salonicco al termine di una partita giocata con grande spirito di sacrificio e solidità mentale

Una fase della partita fra la Dinamo e il Paok

Finalmente una gioia europea per la Dinamo Banco di Sardegna che al termine di una vera e propria battaglia supera per 82-78 il Paok Salonicco e tiene viva la speranza di allungare la sua partecipazione nell’edizione 2022/23 della Champions. I sassaresi si sono resi protagonisti di una partita solidissima, tenendo sempre dietro i quotati avversari, mantenendo grande durezza mentale anche quando il talento della pattuglia di americani avversaria avrebbe potuto scoraggiarli. Grandissima prova di squadra con  Bendzius, Stephens, Robinson e Jones in doppia cifra.

Gara da dentro o fuori per la Dinamo che deve vincere quello che alla luce della classifica è lo scontro diretto per cercare di guadagnare l’ultimo posto utile per proseguire il cammino in Champions. Bella la cornice di pubblico del PalaSerradimigni arricchito dalla presenza dei ragazzi delle scuole e dagli studenti universitari. Nutrita e rumorosa anche la rappresentanza dei tifosi greci.

La Dinamo parte a razzo con un 5-0 firmato Jones – Bendzius e una difesa molto aggressiva. Intanto però prosegue la striscia negativa dalla lunetta iniziata a Pesaro e i sassaresi sciupano l’opportunità di allungare (7-7) dopo 5 minuti di gioco. Riley con la sua seconda tripla firma il sorpasso (9-10 a 3.46). Il coach Lykogiannis inizia fin dalle prime battute a piangere con gli arbitri cercando di condizionarli psicologicamente per i loro fischi, come da antichissima tradizione ellenica. I tre direttori di gara ( almeno per il momento) non se ne curano, tantomeno il Banco che allunga con Stephens (15-10). Il fade away di Jones è immarcabile ed efficace e la Dinamo rintuzza il ritorno degli ospiti chiudendo il primo quarto in vantaggio di cinque punti sul 19-14 con Jones a quota 6 e Bendzius a 5. Per il Paok sono 7 i punti realizzati da Riley.

Sassari vola a +9 (23-14) con una penetrazione di forza di Stefano Gentile e dall’altra parte del campo difende fortissimo costringendo a forzature i greci. Coach Lykogiannis è costretto a chiedere un minuto di sospensione. Dopo il time out Diop segna da sotto e guadagna un viaggio in lunetta per un gioco da tre punti (26-14) e il massimo vantaggio sul +12. Il Banco potrebbe allungare ulteriormente ma sbaglia un paio di canestri facili e il Paok ne approfitta (26-19). Una doppia giocata prima in attacco e poi in difesa di Nikolic riporta l’inerzia dalla parte sassarese e la tripla di Treier capitalizza (31-19 a 5.01 dall’intervallo). Diop dalla lunetta firma il 33-19 che vale il massimo vantaggio e poi va a sedersi in panca con due falli a carico. Perplessità emergono sul differente metro arbitrale che concede molto di più i contatti ai difensori ospiti. Hands con un paio di canestri di puro talento prova a tenere a galla i suoi. Gli arbitri non fischiano un evidente fallo su una penetrazione di Nikolic, Jones forza e sbaglia un paio di tiri e il Paok si riavvicina (36-30). L’azione insistita di Robinson chiusa con una penetrazione fissa il punteggio sul 40-30 all’intervallo. E’ un ottimo Banco per atteggiamento sia in attacco che soprattutto in difesa e per qualità, con tutti protagonisti nessuno escluso.

Robinson e Stephens si trovano a meraviglia e il lungo californiano è il primo giocatore ad arrivare in doppia cifra (46-35). A Kruslin, grande prova difensiva la sua, viene fischiato il terzo fallo personale che manda in lunetta Hands (2 su 2 e 46-39). Dopo un paio di azioni non concretizzate la Dinamo ritrova il canestro con Robinson, mentre anche Margaritis commette il terzo fallo. Gentile da tre per il nuovo allungo 52-39 a 4.42. Robinson, ottima la sua prestazione, segna 10 nel suo tabellino personale, ma Polley con classe mette una tripla non semplice (54-44) e la Dinamo non scappa. La garra del Banco è notevole così come la continuità di rendimento. Intanto al PalaSerradimigni qualcuno incomincia ad accusare forte mal di testa per l’incessante tifo dei supporters di Salonicco. Bendzius firma il 60-46 , con Polley che diventa il go to guy ellenico mettendo l’ennesima tripla (61-52). La gara sale di tono, così come i contatti fisici. L’antisportivo fischiato a Franke che tira la maglia a Gentile vale due punti (63-53 a 1.03). Polley intanto arriva a quota 15 e riporta a -8 i suoi sul 63-55, punteggio con il quale termina il terzo quarto.

Gli ultimi dieci minuti si preannunciano accesi e combattuti con il Paok per niente rassegnato a deporre le armi. I greci ormai puntano solo esclusivamente sulle iniziative ed il talento dei singoli. La Dinamo deve stringere i denti e reggere l’urto. Riley ne mette un’altra da tre (63-60) e il vantaggio sassarese si riduce notevolmente. Nikolic e Jones rientrano sul parquet. Hands porta a -1 gli ospiti. Jones li ricaccia indietro con una tripla dall’angolo, ma ancora Riley rimette tutto in discussione. Gli arbitri riprendono a fischiare a senso unico, il Banco prova a non innervosirsi. Bendzius spara un triplone di fondamentale importanza per tenere indietro i bianconeri di Salonicco (69-65 a 5.36 dalla sirena). La voglia e il carattere dei Giganti sono encomiabili. Renfro commette un fallo antisportivo su Bendzius e Nikolic lo capitalizza dalla lunetta (73-66). Dalla parte opposta il Paok continua a non giocare di squadra, lasciando la patata bollente al talento dei vari Hands, Polley e Riley. Robinson è preciso dalla linea della carità (75-68) e Sassari si riporta a +7, anche se per poco per l’ennesima bomba di Riley (75-71).  Stephens va ad oscurare lo specchio a Riley ma poi il Banco sbaglia l’attacco e concede il contropiede agli ospiti che si portano a -2 sul 75-73 a 1.46 dalla fine. L’arrivo è in volata. Nikollic porta a casa con astuzia il fallo di Hands e fa 2/2 dalla lunetta (77-73 a 1.16). Riley ne mette un’altra senza senso da oltre l’arco ma nell’azione successiva commette il quinto fallo e saluta la partita. Robinson è preciso dalla linea della carità (79-75). Coach Lyko chiama time out a 46 secondi dal termine. Al Banco serve una grande difesa. Arriva ma Stephens commette fallo e manda in lunetta Renfro che fa 1/2 ma con un rimbalzo d’attacco e il successivo quinto fallo di Jones che manda Hands in lunetta, riportando il Paok a -1 sul 79-78 a soli 28 secondi dal termine. Bucchi ragionevolmente chiama un time out per organizzare l’attacco, che tuttavia non può essere l’ultimo possesso della gara. L’azione successiva è confusa con palla persa prima dal Banco poi da Paok. Kruslin alla fine va in lunetta a 15 dal termine ma fa solo 1/2 e il tabellone indica 80-78 per Sassari. Il minuto di sospensione ora lo chiede la panchina greca che può giocare il possesso decisivo. Hands tira per la vittoria da tre ma la manda sul ferro. I greci commettono fallo sulla palla vagante e mandano in lunetta Bendzius che la chiude per il definitivo  82-78. Vince la Dinamo, una grande Dinamo.

Dinamo Banco di Sardegna – Paok Salonicco 82-78

Dinamo Banco di Sardegna: Jones 10, Robinson 14, Kruslin 3, Gandini, Devecchi, Treier 4, Chessa, Stephens 15, Bendzius 18, Gentile 7, Diop 5, Nikolic 6 All. Bucchi

Paok Salonicco: Franke 6, Riley 20, Tsiakmas, Hands 19, Margaritis 4, Polley 15, Slaftsakis, Christidis, Kamperidis, Saloustros 6, Sarikopoulos, Renfro 8 All. Lykogiannis

Parziali quarti: 19-14 / 40-30 / 63-55 / 82-78

Tyler Polley (Paok): < Una partita difficile nella quale non siamo riusciti a rientrare completamente. Una sconfitta che fa male ma sappiamo di non aver giocato la nostra miglior partita >

Aristideis Lykogiannis (coach Paok): < Complimenti a Sassari, ma anche per i miei giocatori per l’impegno. Siamo delusi abbiamo avuto l’opportunità di cincere con l’ultimo tiro. La partita si può dividere in due parti, il primo tempo dove Sassari ha giocato in maniera aggressiva, il secondo dove siamo riusciti possesso dopo possesso a rientrare. Peccato, ma la vita va avanti >.

Deshawn Stephens: < E’ stata una partita moto dura, contro un team molto forte. Abbiamo giocato con energia, sono contento, per noi è uno step importante. Il calore del pubblico ci ha dato molta energia. Il mio compito è quello di aiutare la squadra a crescere partita dopo partita, ascoltando ciò che mi dice di fare il coach e mettendo tutta l’energia possibile >.

Piero Bucchi: < E’ stata una partita dura, sono d’accordo con quanto detto da Deshawn, ma abbiamo giocato con grande energia e con la faccia giusta in difesa. Naturalmente è solo il primo step. E’ una partita che ci da fiducia, non so se potrà essere la gara della svolta ma sicuramente rappresenta uno step per noi importante>. 

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