San Giovanni Battista di Ploaghe, adesso gli stipendi

Il sindacato FSI chiede il saldo degli arretrati. Il passaggio dipendenti dell’Ipab alla Asl significa 130 posti di lavoro di lavoro salvati

 

 

FSIPloaghePloaghe. Grande soddisfazione per il sindacato F.S.I. che aveva già preannunciato pubblicamente quale fosse la soluzione dell’annosa vertenza dell’IPAB SBG Ploaghe: con nota sindacale del 4 ottobre 2015 indirizzata all’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, al commissario della SGB, Bomboi, e al sindaco di Ploaghe, il sindacato rimarcava che, dopo 7 anni di commissariamento, tutti i piani di risanamento erano stati bocciati dalla Regione per non aver mai dimostrato un equilibrio di bilancio e che, nonostante un finanziamento di 25 milioni di euro erogati con la Legge Finanziaria 2012, l’IPAB ha continuato a produrre gravi perdite di bilancio impedendo di fatto la trasformazione dell’ente in ASP e non garantendo più il regolare salario al personale (al momento sono state accumulate sei mensilità di arretrato).

Ed ancora, la segretaria territoriale F.S.I. Mariangela Campus nella nota evidenziava che il percorso ASP era fallito e la struttura continuava e la struttura continuava a produrre debito pubblico, ragion per cui si invitava l’assessore regionale della Sanità ad attivarsi con urgenza per la presentazione in aula consiliare della modifica della Legge 23/2005 che avrebbe soppresso l’IPAB e assegnato beni, funzioni e personale alla Asl di Sassari.

Ed è così che, proprio a seguito della legge 32 del 3 dicembre 2015 e della modifica del regolamento di attuazione della legge 23/2005, i dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista passeranno fattivamente alla Asl. Tutto questo dimostra che finalmente la politica regionale ha preso atto che la strada della conversione in ASP non era più percorribile e che, dopo oltre sette anni di commissariamento, nessun commissario è stato capace di arrestare l’emorragia del disavanzo: l’unico modo concreto per salvare i lavoratori e le essenziali prestazioni sanitarie erogate era il passaggio alla Asl di Sassari.

«Se la politica regionale avesse dimostrato i giusti equilibri politici e buona volontà – dichiara la segretaria territoriale F.S.I. Mariangela Campus – tutto questo si poteva concretizzare anni fa e si sarebbe evitato l’incremento del debito pubblico e, di conseguenza, si sarebbe scongiurato l’attuale aumento esponenziale della sofferenza dei lavoratori ai quali è stato negato il diritto al salario. La situazione è realmente grave e i lavoratori e le loro famiglie stanno attraversando giorni difficili e travagliati per la mancanza di salario e certezze».

«Ora l’assessore non deve dimenticare il dramma che stanno vivendo i lavoratori che non percepiscono stipendio da sei mesi. – dichiara il segretario aziendale F.S.I. Mario Sini –. Quei lavoratori, nonostante la grande sofferenza, continuano a garantire quotidianamente le prestazioni sanitarie. Ancora una volta, si invita l’Assessore Regionale alla Sanità a reperire urgentemente le somme per il saldo degli stipendi e ad accelerare il percorso di soppressione dell’IPAB per porre realmente fine a questa lunghissima vertenza».

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