Fortza Paris, lingua sarda patrimonio da difendere
«È necessario rimettere al centro della politica linguistica le persone e le associazioni competenti che sono state ingiustamente emarginate in questi anni di governo del centrosinistra»

Cagliari. «La politica linguistica del Governo Pigliaru è stata disastrosa. Quanto di buono fatto in passato distrutto, il presente ridotto a folklore e clientelismo, il futuro compromesso. La lingua sarda, e le altre lingue presenti in Sardegna, sono invece patrimonio intangibile della nostra cultura e della nostra identità. I consiglieri eletti di Fortza Paris – si legge in una nota stampa – si impegneranno in Consiglio Regionale per la loro completa valorizzazione. È necessario rimettere al centro della politica linguistica le persone e le associazioni competenti che sono state ingiustamente emarginate in questi anni. Un programma minimo di politica linguistica non potrà non prevedere la cancellazione dei provvedimenti approvati con arroganza, la ripresa del percorso di un codice scritto unico per il sardo, la valorizzazione del sassarese, algherese, gallurese e tabarchino, la revisione dello Statuto Speciale per il passaggio di competenze scolastiche e di indennità di bilinguismo alla Regione. Fortza Paris su questo agirà in discontinuità totale con le scelte della Giunta Pigliaru».







