Finale scudetto, tutto rimandato per la Dinamo
Lunedì sera si ritorna a giocare al Palaserradimigni. A Milano sabato sera termina 95 a 88 per l’Olimpia. Al termine del primo tempo la Dinamo era avanti di 12 punti. Poi il crollo
Milano. Una Dinamo a doppia faccia. Imbattibile ed in stato di grazia nel primo tempo, brutta e distratta nel secondo. Tutto rimandato a domani, lunedì 8 giugno, quando in gara 6 alle 20,45 si tornerà a giocare al Palaserradimigni e i biancoblù tenteranno di chiudere la serie di semifinale con l’Olimpia Milano. Impresa non impossibile, se i sassaresi saranno quelli della prima parte della gara al Forum di Assago.
Gara 5 finisce 95 a 88, con l’Olimpia che ribalta un risultato che dopo il primo tempo sembra ormai chiuso. La Dinamo è infatti sul 53 a 41. Ben 12 punti di vantaggio insomma, che a circa 5 minuti dal termine del secondo quarto sono addirittura 15. Trascinati da un Logan stellare, i biancoblù fino a quel momento sono apparsi in stato di grazia: una squadra imbattibile, con un Lawal infallibile sotto le plance e, soprattutto, un Sosa micidiale sui tiri da tre ed i recuperi. All’inizio della ripresa però cambia tutto. Un parziale di 7-0 per l’EA7 e tutto si ribalta. La Dinamo diventa pasticciona, Logan inizia a sbagliare, Lawal e soprattutto Dyson non ne imbroccano una. Il terzo quarto termina con un eloquente 30-11 parziale. L’ultima frazione è più equilibrata (24-24) ma ormai la gara è segnata. È tutta la squadra a cedere di fronte ad una Milano che arriva fino a un massimo di +13, trascinata da un Alessandro Gentile top scorer con 25 punti. Nella Dinamo Logan si ferma a 21, con Sosa a 14, Lawal a 13 e Brooks a 12. Nel penultimo minuto due triple di Logan e Brooks e subito dopo un’altra ancora di Brooks sembrano riaprire il match (89-83). Ma è troppo tardi. Per coach Sacchetti è adesso il momento di compattare il gruppo e fare vedere domani sera ai tifosi biancoblù la Dinamo del primo tempo.








