Festival Melos, la decima edizione si apre in Polonia

Il 9 maggio anteprima con Olesya Romanko e Roberto Piana. Undici concerti in programma fino al prossimo dicembre che uniscono la musica all’arte e alla storia

Olesya Romanko e Roberto Piana

Sarà un’anteprima in Polonia ad aprire il prossimo 9 maggio la decima edizione del Festival Melos, organizzato dal Centro studi Saser che promuove in tutta Europa le eccellenze sarde. La rassegna si aprirà quest’anno con un concerto in programma a Cracovia, in Polonia, con il duo pianistico formato da Olesya Romanko e Roberto Piana. L’evento, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Cracovia, tiene a battesimo un festival in undici date che unisce alla musica la storia e l’arte, alla scoperta delle chiese storiche e luoghi di cultura sedi dei concerti di musicisti di livello internazionale e giovani emergenti in tutta la Sardegna.

Il concerto inaugurale, il 9 maggio alle 19, si terrà al Centro culturale Dworek Bialopradnicki di Cracovia ed è un viaggio musicale tra Italia e Russia, i Paesi d’origine dei due musicisti. Il recital prevede brani suonati a quattro mani e per pianoforte solo. Il programma si aprirà con alcune composizioni del sardo Lao Silesu: Son portrait, A te! e Moresca, tutte trascritte dallo stesso Roberto Piana. Verranno poi eseguiti cinque Preludi pittorici dello stesso Piana: n. 1. Joaquín Sorolla Bastida, Paseo a orillas del mar; n. 12 Alexei Harlamoff, A young Girl; n. 20. Il’ya Repin, Sadko; n. 24 Lord Leighton, Mother and Child e n. 25. Julius Le Blanc Stewart, Yachting in the Mediterranean. Saranno poi proposti Daisies (Margaritki) di Sergei Rachmaninov, Song of India da Sadko di Nikolaj Rimsky-Korsakov, Canti dal mare Op. 53: Pensieri sull’acqua di Enrico Vallone, Impressioni di danza di Roberto Piana, Imaginary folk song n. 3 di Giuseppe D’Amico, Epigramma op. 21 n. 5 “Barcarola” di Luca Moscardi, Après une lecture di Liszt di Roberto Piana e Adagio da Spartacus di Aram Khachaturian. Se Rachmaninov e Rimsky-Korsakov sono due colonne della musica russa, i compositori italiani proposti sono meno conosciuti, del passato come Lao Silesu o viventi come Vallone, D’Amico, Moscardi e lo stesso Piana. C’è un altro fil rouge che lega tanti brani in programma, il tema dell’acqua. Tre dei compositori proposti, inoltre, sono sardi: Piana, D’Amico e Silesu.

Olesya Romanko, laureata all’Università di Cultura e Belle Arti di San Pietroburgo in Russia, si è poi laureata col massimo dei voti in Pianoforte al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Ha vinto numerosi premi e ha insegnato in vari istituti in Russia e in Italia. Roberto Piana, compositore, pianista, saggista e ricercatore, ha pubblicato con prestigiose case discografiche, da Steinway&Sons a Brilliant Classics, e le sue opere sono state eseguite in tutti i cinque continenti, ultimo in ordine di tempo l’Oceania con una recente esecuzione in Nuova Zelanda. Ha vinto numerosi premi, tra cui l’International Competition “Libertango” dedicato ad Astor Piazzolla. Insegna attualmente al Conservatorio di Sassari.

Il prossimo evento del Festival in Sardegna è previsto il 19 maggio alle 20,30 nella chiesa del Rosario a Sassari, ancora con i pianisti Olesya Romanko e Roberto Piana, l’attrice Lella Cucca e lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti.

Il Festival Melos è sostenuto da Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio attraverso il programma Salude e Trigu. Il concerto del 19 maggio è sostenuto anche dal Comune di Sassari e rientra nel Maggio Sassarese.

Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito.

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