Open Fiber, lavori terminati entro sei mesi
Finora a Sassari sono state cablate 26841 unità immobiliari, pari al 60 per cento del totale. L’accordo con l’Amministrazione Comunale
Sassari. Proseguono a pieno ritmo i lavori di Open Fiber a Sassari. Sono state finora cablate 26.841 unità immobiliari su 44 mila totali ovvero il 60 per cento. L’accordo con il Comune stipulato nel 2017 ha permesso di utilizzare per il cablaggio anche le infrastrutture esistenti. In questo modo si limitano i disagi ai cittadini e si può evitare di scavare nella sede stradale. In totale sono stati già posati 207 chilometri di cavi, per 59 km di minitrincee e 36 di infrastrutture già esistenti riadattate.
«Non abbiamo avuto nessuna difficoltà operativa, a differenza di quanto accaduto per esempio a Cagliari. I cittadini in questi mesi faranno domanda per l’allaccio e sarà cura degli operatori telefonici promuovere la conversione dell’adsl dal doppino alla fibra ottica. Si tratta di un investimento importante di tipo privato, con la finanza privata che recupererà l’investimento dai canoni dell’uso della rete», ha detto il sindaco Nicola Sanna, che insieme all’assessore alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana Antonio Piu e a Gianfranco Podda di Open Fiber Sardegna ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. «Siamo tra le prime 30 città in Italia (14 città metropolitane più le città scelte da Open Fiber come primo gruppo), quindi Sassari è gruppo di testa, insieme a Cagliari in Sardegna», ha fatto notare il primo cittadino.
«L’investimento è di 13 milioni di euro per lavori nel tessuto urbano della città. Sassari si candida di diritto ad essere una delle città leader, gestendo con noi le fasi di lavorazione. Quando c’è sinergia tra imprese, tecnici e parti amministrative si vedono i risultati. Siamo riusciti a ridurre del 32 per cento l’impatto delle opere tramite la minitrincea», ha aggiunto Gianfranco Podda.
«Questo per la fibra ottica è un investimento fondamentale. Innanzitutto perché è importantissima per lavorare, soprattutto per chi opera online. Ma si è creata anche un’economia per la città: le ditte che fanno lavori sul suolo pubblico pagano una causale, con denari investiti poi nel bilancio comunale per il sociale», ha spiegato l’assessore Antonio Piu.
I lavori solo per il 13 per cento vedono il ricorso allo scavo classico. Si è invece preferita la minitrincea: dopo la posa dei cavi si applica la malta cementizia, si attendono 60 giorni per stabilizzarla e poi si procede con il rifacimento totale della sede stradale. In alcune vie è stato possibile rifare il bitume, grazie al recupero di fondi per strade non in programma, come per via Casu, viale Adua e a Bancali Saltu di la monza. I nuovi obiettivi adesso sono quelli di investire a Predda Niedda e Li Punti, zone importanti non comprese nell’intervento attuale. Che invece si chiuderà con il centro storico, dove ci saranno pochissime manomissioni e sarà possibile utilizzare infrastrutture già esistenti. I lavori si prevede saranno terminati a fine giugno.
La fibra ottica è portata in modalità Fiber to the Home (FTTH – fibra fino a casa), che è in grado di supportare velocità di trasmissione fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo) sia in download che in upload, consentendo così il massimo delle performance. Prestazioni non raggiungibili oggi con le reti in rame (ADSL) o fibra/rame (FTTC).
Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Finora a Sassari, nelle aree dove l’infrastruttura è stata completata ed è pienamente fruibile, gli operatori che utilizzano la rete Open Fiber sono Vodafone, Wind e Tre.








