Farmaci innovativi al Centro sclerosi multipla dell’Ospedale Segni di Ozieri
Nella Struttura di Neurologia avviati i percorsi per la somministrazione di farmaci sottocute di nuova generazione
Nel Centro per la sclerosi multipla, attivo nella Struttura di Neurologia dell’Ospedale Segni di Ozieri, sono stati attivati dei percorsi che prevedono l’impiego di farmaci innovativi nella gestione della malattia. «Un nuovo tassello per dare risposte ai nostri cittadini e render sempre più attrattivo l’Ospedale “Segni” che diventa punto di riferimento per tutto il bacino del Logudoro e anche extra Asl», spiega il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.
La maggior parte dei pazienti provengono dal Sassarese, ma sempre più spesso sono sempre più numerosi i pazienti provenienti dalla Gallura e dal Nuorese
«Nell’ambulatorio dedicato alla gestione della sclerosi multipla abbiamo avviato i percorsi per la somministrazione di nuovi farmaci sottocute per la terapia della sclerosi multipla. Farmaci che hanno notevoli vantaggi, in particolar modo per semplicità di somministrazione che può avvenire anche solamente due volte all’anno, semplificando notevolmente le procedure e i tempi di somministrazione e, quindi, l’aderenza terapeutica di pazienti affetti da questa patologia», dichiara Gianluca Deiana, direttore della Struttura Complessa di Neurologia.
I pazienti vengono presi in carico attraverso la prenotazione, tramite il Cup, di una “prima visita neurologica” nell’ambulatorio di Sclerosi Multipla o in seguito all’accesso in Pronto Soccorso.
Ma in cosa consiste il nuovo trattamento? Si tratta di una iniezione sottocute, due volte l’anno. È una modalità di somministrazione che amplia l’accesso ai benefici del trattamento a più persone e permette di ridurre sia i tempi di attesa che di somministrazione. «La nuova modalità di somministrazione sottocutanea, efficace e sicura come quella endovenosa, rende la terapia più semplice e accessibile alle persone con sclerosi multipla, offrendo un significativo risparmio di tempo non solo per i pazienti, ma anche per caregiver e professionisti sanitari con un impatto positivo su tutto il percorso di cura – prosegue Deiana –. Queste nuove terapie consentono di ottimizzare tempi e risorse, andando incontro anche alle esigenze degli operatori sanitari. La possibilità di effettuare la somministrazione in ambulatorio garantisce sicurezza clinica, un monitoraggio costante e favorisce l’aderenza terapeutica. Inoltre, il fatto che il trattamento si possa eseguire in tempi ristretto rispetto al passato e con una cadenza semestrale, riduce sensibilmente l’impatto sulla vita quotidiana dei pazienti e dei caregiver, migliorando la gestione complessiva della patologia».









