Sardegna

La famiglia è il primo ammortizzatore sociale in Sardegna

Secondo il consigliere regionale Marcello Orrù servono una legge e nuove politiche di sostegno

Marcello Orrù
Marcello Orrù

Sassari. «Quali politiche intende mettere in campo la giunta Pigliaru per la famiglia? Ho ascoltato con molta attenzione le dichiarazioni programmatiche enunciate dal presidente giovedì in aula e sono rimasto sorpreso dell’assenza di ogni riferimento alle politiche a sostegno della famiglia, tema che avrebbe meritato un’attenzione ben diversa». È quanto sottolinea in una nota il consigliere regionale Marcello Orrù, eletto come indipendente nella lista del PSd’Az del collegio di Sassari.

«La famiglia – scrive Orrù – da sempre in Sardegna rappresenta un pilastro della società, punto di riferimento e cardine dell’educazione e della crescita delle nuove generazioni e, nell’attuale contesto storico da noi forse più che altrove, è anche il primo vero ammortizzatore sociale. La disoccupazione nella nostra regione colpisce non solo le giovani generazioni ma anche tantissimi quarantenni e cinquantenni padri di famiglia che incontrano fortissime difficoltà a ricollocarsi sul mercato del lavoro: in tali situazioni molte volte è la famiglia d’origine che interviene e rimedia a drammi umani a cui lo Stato sempre più spesso non riesce a dare risposte concrete. Ecco perché ritengo che il sostegno alla Famiglia debba essere centrale e prioritario nelle politiche economiche e sociali della Regione Sardegna nei prossimi anni. La scelta di tanti giovani coppie di formare una famiglia e di avere dei figli, è un aspetto fondamentale della nostra società che purtroppo spesso è sottovalutata dalle istituzioni, spesso indifferenti o superficiali nel programmare e realizzare le politiche mirate ad agevolare e sostenere chi compie tale scelta. In Sardegna il ruolo sociale della famiglia è un fatto concreto e tangibile ed è per questo che chiedo con convinzione alla Giunta Regionale che si impegni a mettere in campo decisioni e azioni politiche decisive per il sostegno alla famiglia con un particolare occhio di riguardo ai nuclei numerosi. Occorre acquisire consapevolezza politica del fatto che a parità di reddito una famiglia di 5 o più persone ha delle necessità differenti rispetto ad un singolo: ecco perché occorre adottare scelte nette che aumentino e migliorino le agevolazioni delle famiglie nell’accesso al credito e ai mutui, nelle politiche sanitarie e sociali , nella fiscalità regionale, nelle spese per la casa, l’energia, i servizi».

«Come ha segnalato con preoccupazione la Caritas sarda nei giorni scorsi oggi nella nostra regione una famiglia su tre è in forte difficoltà. Se necessario la Giunta convochi gli stati generali su famiglia e welfare: è davvero urgente – conclude Orrù – che questo tema diventi centrale nel dibattito politico e che si arrivi in breve tempo ad una legge regionale quadro sulla famiglia che riconosca e rilanci a livello politico e istituzionale un ruolo che nei fatti è riconosciuto da chiunque».

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