E.On tenta l’ultimo colpo di coda
La denuncia di Franco Peana (Uiltec). A Fiume Santo gira un documento non firmato nel quale si ipotizza la conversione di posti a tempo indeterminato in precari
Sassari. «E.On la multinazionale tedesca degli inquinamenti del Golfo dell’Asinara e della fuga dall’Italia dopo averne spremuto tutti i finanziamenti pubblici possibili sta tentando l’ultimo colpo di coda prima della ritirata. Tramite occulti operatori ha deciso di far girare nella centrale di Fiume Santo un documento non firmato dove si ipotizzerebbe l’ennesima rapina al territorio, con la conversione di posti di lavoro diretti e a tempo indeterminato in altri di numero inferiore e di carattere precario». È quanto rivela Franco Peana, coordinatore regionale settore elettrico della Uiltec-Uil.
«Questa ipotesi al contrario di quanto farebbe immaginare provoca una ulteriore contrazione anche del lavoro terziario in quanto questo “sistema” riducendo i diretti ne limita anche i coordinati da impresa. Un nuovo sistema che non reggerebbe esponendo la centrale ad un aggravio dello stress di tutte le maestranze, un aumento del rischio correlato agli incidenti materiali ed a quelli inquinanti, ed una diminuzione della vigilanza sulla gestione dei rifiuti prodotti. Riteniamo l’operazione configurabile nella filosofia “Usa-e-Getta” – prosegue Peana –, visto che entro uno o due mesi al massimo E.On sarà scomparsa dal territorio Italiano e quindi ogni conseguenza alle sue dissennate azioni non potrà essere più perseguita».
«Come sindacato di categoria Uiltec-Uil stiamo opponendo ogni possibile resistenza ai forsennati colpi di coda della multinazionale onde difendere il sito produttivo ed la qualità e quantità della forza lavoro rimasta sullo stesso. Ci appelliamo a tutti coloro che tiepidamente stanno permettendo quest’ultimo scippo, alcuni sindacati stregati dagli specchietti per le allodole, alcuni lavoratori apatici e soprattutto la classe dirigente politica sarda, che pare aver sollevato bandiera bianca alla corazzata teutonica in ritirata», aggiunge il coordinatore della Uiltec elettrici della Sardegna.
Oggi 2 aprile si terrà a Roma l’incontro nazionale per trattare la cessione del ramo d’azienda al nuovo acquirente Eph. «Mentre resta ancora da espletare la procedura di raffreddamento a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte di Flaei e Uiltec, per cui si attende speriamo a breve, una convocazione dal Prefetto di Sassari», conclude Franco Peana.







