Massimiliano Sechi incontra le under rossoblù

Al Padiglione Tavolara è andato in scena un nuovo appuntamento dell’iniziativa griffata Fondazione Torres e Torres Sassari

Da sinistra Alfonso Greco, Stefano Udassi, Massimiliano Sechi e Umberto Carboni (ph. Alessandro Sanna)

Testimonianza ed esperienze, questo il fulcro della seconda edizione del progetto S.E.F., un piccolo grande master in sport, formazione e vita immaginato dalla Fondazione Torres del presidente Umberto Carboni e sviluppato insieme alla Torres Sassari griffata Abinsula del presidente Stefano Udassi. Lo spazio messo a disposizione nello splendido padiglione Tavolara di Sassari è la scena su cui prendono posto decine e decine di tasselli che compongono il presente rossoblù. L’ introduzione è stata affidata a Udassi e Carboni, in sala erano presenti Pierluigi Pinna e Andrea Maddau della proprietà Abinsula, numerosi partner e sponsor, oltre a Luca Raineri, Mario Desole, tecnici e istruttori del settore giovanile torresino.

” Nessuna scusa. Tutto è determinato dalle nostre azioni “. Massimiliano Sechi è lo speaker che racconta e si confronta, analizza e “performa” per dare sostanza e potenza al suo messaggio. Sassarese Life & Business Coach, NLP Master Practitioner, Campione del Mondo negli eSports e di MindMapping, Speaker Internazionale, Consulente di top Manager ideatore del metodo Noexcuses. Nessuna scusa, per nessuno. Nemmeno per lui che davanti a una platea di giovani calciatori, tecnici, atleti rodati mostra una foto che lo ritrae da piccolo insieme ad un pallone. Un’ immagine che lo accomuna e lega ai suoi interlocutori. “A prescindere dalle contingenze, la passione può portare comunque alla felicità “ – sono le sue parole -. Massimiliano Sechi si muove sulla sua carrozzina e con sorriso e parlata sicura interagisce con i ragazzi del vivaio Torres, cui è rivolto il progetto, con i “grandi” del pallone rossoblù, con dirigenti, rappresentanti degli sponsor, sportivi e appassionati che mentre lui parla lo ascoltano.

Punti di vista, spunti di riflessione densi e intensi che lo speaker regala alla platea e che la platea dimostra di percepire. “ Quel che non si riesce a fare non è colpa di famiglia, compagni di squadra o insegnanti: la realizzazione dipende sempre solo e soltanto da noi”, chiosa Sechi – ho scelto di diventare talmente bravo da provare ad esserlo ancora di più rispetto a chi aveva due gambe e due braccia”.

Aldo Gallizzi

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