Ritorna “Note senza tempo”, il 21 marzo Actus Tragicus di Bach a San Pietro di Silki

Al via la sesta edizione del festival di musica antica. Concerti ed eventi fino a settembre. Il 14 luglio a Porto Torres la versione di Scarlatti (padre) del Vespro della Beata Vergine

Sassari. Ritorna il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” e lo fa con una serie di concerti di grande qualità, in calendario fino al prossimo settembre a Sassari, Porto Torres, Bulzi e Ploaghe. Il primo evento sarà giovedì prossimo 21 marzo (Giornata europea della musica antica) alle 19 nella chiesa di San Pietro di Silki a Sassari. L’ensemble barocco “La Calandria” diretto dall’olandese Willem Peerik eseguirà due capolavori di Johann Sebastian Bach, la Cantata “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir (Dal profondo grido, Signore, a te) BWV131 e la famosa Cantata “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” (Il tempo di Dio è il tempo migliore) BWV 106, meglio nota come Actus Tragicus. Gli interpreti saranno Alida Oliva (soprano), Bianca Simone (alto), Jiangchen He (tenore) e Decio Biavati (basso), con il complesso musicale di strumenti antichi e prassi esecutiva filologica che comprenderà Alessandra Bottai al violino barocco, Paolo Faldi all’oboe barocco e flauto dolce, Alida Oliva al flauto dolce, Sara Campobasso e Luca Favoni alla viola da gamba, con Willem Peerik alla direzione e all’organo. L’evento è realizzato in collaborazione con il festival di musica antica Musicae Amoeni Loci e il Coro Jubilate di Candelara ed è inserito nel cartellone di Pesaro capitale italiana della cultura 2024, un rapporto che garantirà un ritorno importante per Sassari. Il nome del gruppo è ispirato alla commedia “Calandria” di Bernardo Dovizi da Bibbiena, portata in scena per la prima volta nel 1523 nel salone del trono del Palazzo Ducale di Urbino, uno dei primi esempi di azione teatrale in musica. Nel 2003, alcuni musicisti provenienti da diverse città europee si sono incontrati nelle terre del Montefeltro creando questo ensemble dall’organico variabile, che dal singolo strumento o voce e basso continuo può arrivare alla formazione dell’orchestra da camera.

Willem Peerik

Il festival “Note senza tempo” proseguirà poi sempre a Sassari il 6 aprile nella Sala Sassu del Conservatorio con “L’Orfeo britannico tra le stelle con diamanti” proposto da “I solisti dell’orchestra Barocca siciliana”. Il 25 maggio a Bulzi nella chiesa di San Pietro delle Immagini sarà la volta del concerto “La Serenissima, sonate veneziane” con l’Accademia Ermans. Il 22 giugno a Uri “Nazioni Insieme” proporrà “Un virtuoso (quasi) dimenticato”. Il 14 luglio invece nella basilica di San Gavino a Porto Torres il “Progetto Scarlatti e gli inediti” presenterà “Vesper” e, sempre a Porto Torres, il 16 luglio il direttore e musicologo ceco Ondrej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca per i cori. Il 31 agosto al convento dei Cappuccini di Ploaghe “EMYO Orchestra giovanile di musica antica” sarà protagonista del concerto “Italia-Germania 4-3” sotto la direzione del sassarese Alberto Sanna, esperto di violino barocco. Il 7 settembre ultimo appuntamento del festival nella Sala Sassu a Sassari con “Il canto nobile” del “Concerto Soave”, con il soprano argentino Maria Cristina Kiehr e il basso-baritono francese Romain Bockler, due star internazionali del repertorio barocco.

Da sottolineare che il concerto del 14 luglio nella basilica di San Gavino a Porto Torres sarà dedicato ad Alessandro Scarlatti, seconda tappa di un percorso avviato nel dicembre 2023 con l’esecuzione in una gremita basilica del Sacro Cuore a Sassari di una messa inedita. Stavolta, sempre grazie all’impegno di Ondrej Macek, sarà eseguito il “Vespro della Beata Vergine” nella versione, appunto, di Scarlatti (padre), di cui nel 2025 saranno celebrati i trecento anni dalla morte. Una ricostruzione che va collocata in filone in auge nel 1600 il cui esempio più conosciuto è il monumentale lavoro di Claudio Monteverdi, pietra miliare della storia della musica.

Il festival “Note senza tempo”, giunto alla sesta edizione e diretto artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzato dall’Associazione Dolci Accenti, che compie vent’anni di attività. La kermesse può contare sul contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, ed è inserita nel cartellone di “Salude&Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna.

Il programma è stato presentato giovedì mattina nella sala consiliare della Camera di Commercio di Sassari dal presidente dell’associazione Dolci Accenti, Calogero Sportato, insieme al direttore del Conservatorio “Luigi Canepa”, Mariano Meloni, ad Antonella Viglietti, referente del progetto Salude&Trigu dell’ente camerale, e all’assessora alla Cultura del Comune di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco. Sul grande tavolo al centro una chitarra barocca e uno splendido arciliuto.

«Presentiamo il festival ancora una volta qui alla Camera di Commercio, che supporta le piccole associazioni come la nostra – ha detto Sportato –. Abbiamo inoltre sempre creduto molto nella destagionalizzazione degli eventi. Ci siamo detti: perché il turista deve venire in Sardegna solo per le spiagge? Con la nostra musica di un altro tempo lo facciamo entrare invece in luoghi da scoprire. Un altro da aspetto da mettere in evidenza è il progressivo allargamento della nostra proposta musicale ad altri comuni. Dalla quinta edizione dello scorso anno ci siamo infatti affacciati a realtà come Uri, Ploaghe o Sennori e quest’anno Bulzi e Porto Torres. Sull’Asinara sembrava una follia e invece abbiamo avuto un grande successo». E del resto il bilancio delle edizioni di “Note senza tempo” fin qui organizzate è senza dubbio positivo, con circa 4mila presenze complessive di pubblico per un totale di quaranta eventi concertistici, con l’arrivo di 150 artisti provenienti da Italia, Romania, Ungheria, Argentina, Olanda e Messico, e il coinvolgimento di cinque cori e tre orchestre. Diverse centinaia di ore sono state dedicate a masterclass professionalizzanti per giovani artisti e sono state aperte alla cittadinanza otto giornate studio di approfondimento. Importantissimo, inoltre, ha sottolineato il maestro Calogero Sportato, è stato l’inserimento del festival nella REMA, la Rete europea dei festival di musica antica, che consentirà al nord Sardegna di acquisire visibilità e prestigio, accogliendo artisti di chiara fama internazionale sempre più disponibili a calcare i palcoscenici dell’isola. Tra questi il 7 settembre il soprano argentino Maria Cristina Kiehr.

Confermata la fondamentale collaborazione con il Conservatorio musicale “Luigi Canepa” di Sassari. Tre concerti sono inseriti nel cartellone dei “Mercoledì del conservatorio” in programma nella Sala Sassu di piazzale Cappuccini. «È stato fatto un lavoro egregio in questi sei anni – ha spiegato Mariano Meloni, direttore dell’istituzione musicale –. Siamo ben lieti di collaborare con l’associazione per un impegno che va a colmare il vuoto sulla musica antica e preclassica. Da parte nostra, vorrei ricordare che si stiamo aprendo da diversi anni alla musica filologicamente informata, con i corsi in clavicembalo, che da triennale abbiamo chiesto l’estensione al biennio. Ma abbiamo anche gli insegnamenti di flauto dolce e violino barocco. E già insegnano specialisti nella musica antica. Non è facile ascoltare dal vivo questo genere. Spingo per questa modalità di fruizione perché sono convinto che solo con i concerti dal vivo si possano trasmettere particolari sensazioni ed emozioni. E soprattutto la musica antica fa rivivere queste sonorità».

Soddisfazione per la tappa prevista a Porto Torres è stata infine espressa dall’assessora Maria Bastiana Cocco. «Ringraziamo per avere proposto al nostro Comune il festival. L’anno scorso c’è stata la tappa all’Asinara, stavolta sarà a San Gavino, con un grande regalo come l’esecuzione di un inedito di Alessandro Scarlatti».

Tutti i dettagli della VI edizione di “Note senza tempo” sono visionabili sul sito web www.notesenzatempo.it.

L.F.

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