Dispersione scolastica e nuove strategie per contrastarla

Al convegno organizzato da Città Futura a Sassari sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e l’assessore regionale Claudia Firino

 

 

ConvegnoCittàFutura1Sassari. «La Sardegna è una delle regioni con il minor numero di laureati, un dato allarmante che rende difficile la costituzione di una futura classe dirigente in grado di competere con il resto dell’Europa». È quanto dichiarato dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, durante il suo intervento all’incontro dibattito sul tema “La scuola tra dispersione scolastica e nuove strategie possibili”, promosso lunedì pomeriggio nella sala Angioy del palazzo della Provincia dal gruppo consiliare “Città Futura” del Comune di Sassari e a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione Claudia Firino, l’assessore comunale alle Politiche Educative Vittoria Casu, dirigenti scolastici e insegnanti.

Il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda si è soffermato su alcune delle azioni messe in campo dalla Regione Sardegna per contrastare il fenomeno, «tema individuato tra le priorità – ha sottolineato il presidente Ganau – insieme alla qualità della didattica, la formazione e la ricerca. Fondamentali alcune azioni messe in campo a livello nazionale per migliorare la qualità formativa – ha aggiunto Ganau – come l’aggiornamento continuo per gli insegnanti, obbligatoria, continua e certificata sul modello ECM, ma anche interventi strutturali, come quelli avviati dalla Regione con la riorganizzazione territoriale, gli accorpamenti e l’eliminazione delle pluriclassi. Oggi il 75% degli istituti scolastici dell’isola – ha aggiunto Ganau – sono finalmente interessati da interventi di ristrutturazione e messa a norma per l’avvio di una moderna didattica, grazie ai progetti Isc@la e Tutti a Isc@la con diciannove milioni di euro di fondi UE per il potenziamento didattico».

ConvegnoCittàFutura2Il presidente del Consiglio ha anticipato l’intervento relativo al riordino del sistema della formazione professionale, sottolineando che la commissione competente a breve inizierà a discutere una nuova legge «legata alla programmazione regionale e alle reali esigenze del territorio». «Nella legge finanziaria approvata – ha ricordato il presidente Ganau – abbiamo scelto di dedicare delle risorse a borse di studio specifiche per studenti meno abbienti, così come verrà rivisitato il sistema del Master and Back post universitario, efficace nella prima fase e meno formativo nella seconda, magari utilizzando strumenti per lo sviluppo di attività imprenditoriali di accompagnamento. La dispersione scolastica – ha concluso il presidente del Consiglio – riguarda anche la situazione socio-economica che la nostra isola sta attraversando, ecco perché il sostegno alle famiglie rimane indispensabile ed essenziale».

«Per combattere il fenomeno della dispersione scolastica la Regione è intervenuta con il programma triennale Tutti a iscol@. Oggi nell’isola le autonomie stanno sperimentando la prima attuazione delle tre linee di intervento. La linea A che mira al potenziamento delle competenze di base, la linea B che prevede attività laboratoriali e la linea C sull’inclusione sociale. A oggi sono 169 i progetti avviati per la linea A, 93 per la B e 121 per la linea C. Sono inoltre stati firmati 673 contratti tra insegnanti, personale Ata, psicologi e mediatori culturali. Siamo consapevoli del fatto che il programma debba e possa essere migliorato. Siamo partiti quest’anno nonostante la tempistica fosse molto stretta. La Regione farà un bilancio dei risultati di questo primo anno per un confronto con gli operatori e il territorio per la programmazione dei prossimi anni». A dirlo è invece l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino. «Siamo in un momento di grandi cambiamenti – ha proseguito l’esponente della Giunta – e il progetto della Regione Tutti a iscol@ si è inserito nella nuova normativa nazionale sulla Buona scuola. Abbiamo chiesto un grande sforzo alle Autonomie per le tempistiche e le procedure, anche da parte del Ministero. Era importante partire e abbiamo deciso di farlo. Nonostante tutte le difficoltà iniziamo a vedere i primissimi risultati: progetti avviati e contratti di lavoro firmati. Il programma è stato pensato per intervenire in maniera strutturale, e non per tamponare i problemi in modo estemporaneo, per questo è triennale. I bilanci reali su quanto ottenuto di positivo da questa misura si potranno valutare sul lungo termine».

L’assessore Firino ha ricordato inoltre quanto è stato fatto sul fronte del diritto allo studio. «Abbiamo rafforzato le misure sul diritto allo studio con un aumento di risorse per le borse. E ancora agito sull’inclusione, trasporto e assistenza disabili, aumentando i fondi che sono passati da 5 a 6 milioni nell’anno passato e quest’anno a 9 milioni. Abbiamo assicurato una dotazione finanziaria maggiore per non rischiare una interruzione del servizio data anche la fase di transizione dovuta al riordino degli enti locali. Grande attenzione anche ai Cpia, per il potenziamento della offerta formativa ad adulti e immigrati in sinergia con l’assessorato del Lavoro». L’assessore ha sottolineato anche l’importanza dell’attivazione dei due nuovi Its, tra cui quello di Sassari, oltre a Cagliari e Macomer, per una modalità di alta formazione particolarmente virtuosa nel fare da ponte tra la scuola e il mondo del lavoro.

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