Dinamo, tra riposo e strategie
In casa sassarese si pensa al recupero delle energie e degli infortunati, con l’occhio sempre vigile sulle opportunità di mercato. Spunta il nome di Jefferson

Ripristinare le energie fisiche e mentali, recuperare gli acciaccati e fare il punto della situazione sul problema fisico di Jeff Brooks per capire se è il caso di intervenire sul mercato. La Dinamo Banco di Sardegna è tornata dalla massacrante ma vittoriosa trasferta in Turchia con queste priorità ben appuntate sull’agenda. La pausa di campionato per consentire lo svolgimento dell’All Star Game, al quale tra l’altro prenderanno parte Logan e Lawal, giunge provvidenziale per fare il punto della situazione. Sanders è ormai rientrato a pieno regime, il prossimo sarà Devecchi. Qualche giorno di riposo consentirà anche a Sosa e Dyson di assorbire completamente i problemini fisici avuti recentemente, mentre il potersi finalmente allenare regolarmente per qualche giorno, senza salire e scendere dalla scaletta dell’aereo, non potrà che far bene, perché consentirà di dedicare più tempo alla tattica e al consolidamento degli automatismi.
Il vero punto di domanda ad oggi, è rappresentato dalla situazione di Jeff Brooks. L’ala americana è completamente ferma da quasi un mese dopo che gli è stata diagnosticata una forma di pleurite e a breve avrà un consulto medico, dal quale si dovrebbero avere più elementi per riuscire a stabilire o quantomeno a ipotizzare una possibile data di rientro. Se il giocatore risulterà guarito e avrà il via libera immediato dai medici per la ripresa degli allenamenti, la società non dovrà porsi il problema di cercare sul mercato un sostituto, in caso contrario dovrà necessariamente farlo. La Dinamo ha ancora a disposizione due tesseramenti e altrettanti visti ed essendo ancora a metà stagione, è impensabile precludersi la possibilità di intervenire, magari più avanti in caso di necessità ed è proprio per questa ragione che nelle scorse settimane, qualunque idea od operazione che era stata avviata (vedi il possibile ritorno di Sani Becirovic) era stata congelata e ora definitivamente abbandonata, dopo l’esplosione di Dyson. Tutto dunque ora ruota attorno al responso dei medici riguardo a Jeff Brooks. Todic, che lo ha sostituito in campo in questo mese di assenza, è un giocatore con caratteristiche completamente diverse, che tra l’altro sta parzialmente deludendo, rispetto a quelle che erano le aspettative. Nel caso dunque, servirebbe un giocatore atletico, come lo è Brooks. Nei ragionamenti, va considerato anche lo scarso apporto che sta dando il senegalese Cheick Mbodj, arrivato da poco ma che per il momento non ha convinto. Non è da escludere un suo eventuale taglio, per risparmiare le risorse e arrivare magari a prendere un giocatore più funzionale al progetto e alle attuali esigenze tecniche, che possa giocare minuti sia come ala forte (al posto di Brooks) e sia come pivot (al posto dello stesso Mbodj, come primo cambio di Lawal). E’ forse per questa ragione che nei giorni scorsi è stato accostato alla Dinamo Johndre Jefferson, americano attualmente tesserato con Mantova in Legadue Gold e dunque già in possesso del visto. Jefferson è sostanzialmente un centro, molto più vicino per caratteristiche a Lawal che a Brooks, molto atletico, in grado di garantire rimbalzi e intimidazione nel pitturato, ma non tira dall’arco. Certamente non un aspetto di poco conto, nel credo tattico di coach Sacchetti, ma potrebbe comunque essere una buona opportunità, se si considera che Sanders con la sua forza fisica è in grado di ricoprire in certi frangenti anche il ruolo di ala forte. L’insieme di queste valutazioni potrebbe dunque portare alla scelta di un elemento come Jefferson e al conseguente taglio dell’oggetto misterioso Mbodj, garantendosi comunque energia e atletismo con la speranza di avere presto o tardi anche Brooks. A quel punto, per i play off si avrebbe a disposizione un roster super atletico ed energico. Si tratta comunque solo di una delle ipotesi, seppur non trascurabile. Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro. (Aldo Gallizzi)







