Dinamo, ora sei nei guai
La grave sconfitta interna contro Treviso, preoccupa e apre scenari foschi nel futuro della squadra, che nelle 5 gare che restano dovrà affrontare Venezia, Bologna e Brescia
E ora si rischia eccome. Altro che playoff e voli pindarici, qua se non ci si da una bella mossa si precipita all’inferno, cestisticamente parlando ovviamente.
La sconfitta maturata ieri al PalaSerradimigni (terza consecutiva e seconda in casa) ha aperto scenari foschi per il futuro di squadra e Club. La Dinamo infatti ha perso contro una diretta concorrente e ha anche vanificato la vittoria di 3 punti dell’andata, ribaltando in negativo la differenza canestri, dal momento che Treviso ieri ha vinto di 5. Altro dato non positivo è la vittoria di Cantù, che ha così raggiunto al penultimo posto a quota 14 proprio i sassaresi e sabato prossimo i biancoblù andranno a giocare proprio sul caldissimo parquet canturino. All’andata vinse Sassari 100-84. Treviso invece giocherà in casa con Tortona.
Riepilogando la classifica, Treviso ha 10 punti, Sassari e Cantù 14. In parole povere, dei prossimi incontri che il Banco dovrà giocare nell’ordine contro Cantù, Varese, Venezia, Bologna e Brescia saranno necessarie 2 o meglio 3 vittorie per mettersi “quasi” al sicuro. Treviso non dovrà riposare perchè lo ha già fatto, quindi avrà a disposizione 6 partite, una in più di Dinamo e Cantù, che invece dovranno osservare ancora il turno di riposo per l’esclusione di Trapani. La Treviso vista ieri, ha tanta fame e dopo essersi bruciata le piume negli inferi per tutto il campionato, sta incominciando a crederci veramente e soprattutto dopo l’exploit di ieri, sta vedendo la possibilità di fare il miracolo e da qui alla fine sarà assatanata. La situazione dunque non è per niente rosea e la battuta d’arresto di ieri è stata sanguinosissima e potrebbe avere conseguenze nefaste.
Non sembrerebbe neanche così salda la posizione in panchina del coach Veljko Mrsic, che in realtà, al netto delle varie problematiche dettate da infortuni e partenze improvvise, a parte qualche sprazzo illusorio, non è riuscito a dare solidità soprattutto mentale a una squadra che, continua ad avere alti e bassi con inspiegabili switch off che in parecchie occasioni sono costati vittorie e punti fondamentali lasciati per strada. Nei finali di partita poi, sta capitando sistematicamente di gestire malissimo i palloni che contano. I 108 punti subiti ieri in casa, raccontano fedelmente anche come con una difesa così moscia e la poca fame e cattiveria che emerge ( a parte due o tre giocatori ai quali la grinta e la determinazione non mancano mai) siano grossi fattori di preoccupazione per un rush finale nel quale l’atteggiamento battagliero deve essere il pilastro e deve venire prima di qualunque altra cosa.
La certezza è che serve una scossa e spetterà alla società valutare in che modo provare a darla.
Aldo Gallizzi








