Dinamo con il cuore e gli attributi

L’orgoglio e un immenso David Logan piegano un’ottima Reggio Emilia. Domani sera gara quattro sempre al PalaSerradimigni

 

 

LoganPolonara.jpgL’unica cosa veramente importante era vincere per tenere aperta la serie e trovare un po di morale. La missione è stata compiuta, seppur con tanti brividi e in extremis. La Dinamo ha vinto e c’è riuscita soprattutto grazie ad un ultimo quarto immenso del suo top player David Logan, l’unico a trovare la chiave per scardinare la difesa a zona 3-2 degli emiliani che aveva letteralmente mandato in tilt l’attacco biancoblu, specialmente nel terzo quarto nel quale gli uomini di coach Meo hanno segnato solo 4 punti.

Ma cosa ha detto in sintesi gara tre? Ha detto che la Dinamo c’è e non vuole arrendersi, ma ha anche detto che Reggio Emilia fa sul serio ed è davvero un’ottima squadra. Gli uomini di coach Menetti hanno un’organizzazione di gioco invidiabile, un mix di talento, energia, ed esperienza perfetti, senza considerare che hanno fuori Mussini e un certo Drake Diener. Davvero una bella realtà che merita di essere dov’è, per lungimiranza (grande investimento su giocatori italiani giovani e di talento) e capacità di assemblare i giusti elementi. La Dinamo ha fatto tanta fatica ma ha avuto il merito di non mollare anche quando si è trovata sotto di 13 punti nell’ultimo quarto, quando il morale era sotto i tacchi e il nervosismo incominciava a serpeggiare. Reggio volava, difendeva e faceva canestro con continuità. Ma poi Logan, San David da Chicago, ha preso per mano i suoi, ha riacceso la fiammella che di li a poco è divampata incendiando compagni e tifosi. Reggio ha accusato il colpo, perso sicurezza e lucidità e la Dinamo ha tagliato il traguardo spuntandola in volata.

Domani si giocherà gara quattro e sarà interessante vedere che tipo di ripercussioni a livello di morale ci saranno da ambo le parti. La Dinamo teoricamente dovrebbe avere la colonnina in rialzo, ma onestamente è difficile pensare che la Grissin Bon possa in qualche maniera essere condizionata dalla sconfitta anche perchè è arrivata sul finale e dopo che i reggiani avevano ampiamente dimostrato di poter vincere. C’è da giurarci, sarà un’altra battaglia. (Aldo Gallizzi)

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