Dinamo, arriva un’altra figuraccia
I sassaresi ancora inconsistenti e molli, dimostrano di non aver imparato la lezione impartita da Rimini e si fanno travolgere per 79-63 anche a Ruvo di Puglia. La delusione di coach Vitali

Arriva un’altra battuta d’arresto con annessa magra figura per la Dinamo Banco di Sardegna, che dopo quella subita con Rimini, rimedia un’altra sonora bastonata sul parquet del Ruvo di Puglia. I sassaresi sono stati superati 79-63, da una squadra priva del suo miglior giocatore, (l’americano Johnson) che ha moltiplicato le energie e l’impegno, dominando gli imborghesiti Giganti, che viceversa hanno messo in campo un livello di energia molto lontano da quello richiesto per reggere l’urto nel campionato di A2, dove non esistono specchi in cui guardarsi, si va a cento all’ora e soprattutto contro la “blasonata” Dinamo, tutte le avversarie danno l’anima per fare bella figura e portarsi a casa un’illustre scalpo.
Bassa energia in difesa, sfiducia in attacco, dove la squadra biancoblù ha ancora una volta tirato con percentuali non all’altezza, hanno determinato l’ennesimo scivolone, sulla falsa riga di quanto visto una settimana fa al PalaSerradimigni. Ma se Rimini è un top team, con tutto il rispetto dovuto, Ruvo è certamente una buona squadra, ma non una formazione da vertice. La Dinamo è riuscita invece a farla apparire tale. Come già sottolineato, una lezione non è stata sufficiente e basandosi su quanto visto oggi, qualche dubbio viene a pensare che due invece lo possano essere, anche se è prematuro qualsiasi tipo di giudizio ed è assolutamente giusto e doveroso dare fiducia al lavoro di Vitali e del suo staff. Va sempre tenuto a mente che la Dinamo è stata costruita attorno a un giocatore come Kaza Kajami Keane, purtroppo out per infortunio, non è dato sapere ancora per quanto tempo. Flood che lo sta sostituendo è certamente un buon giocatore, ma non è lontanamente paragonabile a KKK.
Veramente poche le note positive con Nze e soprattutto Grande che hanno predicato nel deserto. Una squadra fantasma che non ha trovato la forza di adeguarsi e reagire all’energia avversaria. E viene onestamente difficile pensare a una condizione fisica non ottimale, il problema sembra soprattutto psicologico. Coach Vitali è un’ esordiente e gli va dato tempo, ma la sua estrema tranquillità in panchina non sta dando i frutti sperati o comunque sia, il tecnico neanche oggi è riuscito ad aiutare i suoi ad invertire la tendenza nelle difficoltà.
La cronaca. Sassari parte con Flood, Pisano, Vitali, Aromando e Nze. I padroni di casa devono rinunciare a Johnson, l’uomo chiave.
Botta e risposta dall’arco ad aprire il match, a Valesin risponde Nze. I pugliesi partono in maniera efficace in attacco mettendo subito in ritmo Hogue e Chinellato, per il Banco rispondono Flood dai 6,75 e Nze da sotto il ferro (+4 Ruvo di Puglia). Grande si iscrive alla partita con una bomba da 8 metri, la Dinamo alza l’intensità ma non riesce a trasformare i tiri per il sorpasso: i primi dieci minuti dicono parità a quota 15.
Ruvo parte un pochino meglio, ma il primo quarto è tutto sommato equilibrato e infatti si chiude in aprità a quota 15. Nel secondo, Ruvo inizia meglio e sul 25-18 Vitali deve chiamare un time-out. Cambia però poco, i padroni di casa segnano che è una bellezza, Sassari no e il parziale di 16-2 dopo la tripla di Bogliardi e il canestro dalla media di Chinellato, costringe ancora il tecnico sassarese all’interruzione. Le squadre entrano negli spogliatoi per la pausa lunga sul 36-27.
Nze tiene viva la Dinamo col rimbalzo e il canestro della doppia doppia personale, Grande scuote i suoi col palleggio arresto e tiro trasformato dalla media ma Chinellato è in vena. I biancoblu riescono tuttavia a reagire con i canestri dalla media di Vitali e Brooks, le due triple di Grande suonano la carica e valgono il -5. Quattro tiri liberi consecutivi danno nuovamente i nove punti di lunghezza a Ruvo di Puglia, che scappa poi a +15 dopo i canestri di Chinellato e Mbacke. La terza frazione va in archivio sul 57-43.
Grande prova a tenere a galla i suoi con i canestri dall’arco ma Ruvo di Puglia risponde con Hogue. Flood trova due canestri importanti, mentre Chinellato è preciso dalla lunetta. Nze prova a riportare i biancoblù a contatto, ma ancora Chinellato colpisce dall’arco con una tripla pesantissima. La Dinamo non da segnali importanti, i padroni di casa sono in fiducia e quando anche Bogliardi inanella un paio di canestri pesanti che valgono il +20, scrive di fatto la parola fine alla partita. Al PalaColombo passa Ruvo di Puglia con pieno merito.
A breve le dichiarazioni dell’allenatore della Dinamo Luca Vitali: “Un’altra partita dove tiriamo col 40% da 2 e il 25% da 3pt, anche con tanti tiri aperti creati, si fa fatica a vincere. In questo preciso momento abbiamo forte bisogno di chiuderci in palestra e lavorare duramente, affrontare il campionato con l’approccio di un giovane ventenne che vuole conquistarsi ogni minuto e momento in campo, come se fossimo i giovani che vogliono lottare contro dei veterani. Questo è l’unico approccio che dobbiamo avere da qua in avanti. Alessandro Grande sta facendo una prima parte di campionato straordinaria, lo dimostra ogni singolo allenamento. Questa squadra ha bisogno di lavorare e salire di condizione con umiltà e fame lottando fino alla morte. Se lasciamo ricezioni facili sui cambi o non facciamo un raddoppio aggressivo fino alla morte è inutile parlare di tattica. E’ uno step che dobbiamo affrontare chiudendoci in palestra e lavorando duramente”.
Ruvo di Puglia – Dinamo Banco di Sardegna 79-63
Parziali: (15-15); (21-10); (21-16); (19-12)
Crifo Wines Ruvo di Puglia: Mbacke 4, Valesin 5, Reale 5, Bogliardi 22, Marcucci, Guaiana 4, Chinellato 19, Berardi, Johnson NE, Hogue 12, Lumena 5. Coach: Rajola
Dinamo Banco di Sardegna: Nze 17, Flood 5, Grande 20, Longo, Pisano 2, Nobili 1, Brooks 7, Monaldi, Vitali 2, Aromando 2. Coach: Luca Vitali







