Dinamo, a Varese crocevia importante

Domenica sera il delicato match fra due squadre in difficoltà che hanno assoluto bisogno della vittoria. Sassaresi in emergenza per l’assenza di Diop

Raspino e Bucchi prima della conferenza stampa

Non si può parlare di scontro ad alta quota, entrambe le contendenti infatti hanno un bilancio di 1 vittoria e 4 sconfitte, ma certamente quella fra Varese e Dinamo, è una partita nella quale i punti in palio sono parecchio pesanti, sia per la classifica e sia soprattutto per il morale. Morale che in casa biancoblù non può certamente essere al top, conseguenza di una avvio di stagione complicatissimo e non baciato dalla dea bendata.

Gli infortuni a catena hanno e stanno condizionando il percorso di crescita, con l’incognita legata alle condizioni del centro Ousmane Diop sulle quali (come da consuetudine) la società non ha fatto chiarezza, tant’è che lo stesso coach Piero Bucchi, a domanda specifica durante la conferenza stampa ha risposto con un fumoso: « Non abbiamo informazioni molto chiare per capire se, come e quando riprenderà. Siamo in attesa di avere notizie ».

Fin qui le notizie ufficiali, quelle ufficiose parlando di un’assenza che potrebbe essere lunga e che addirittura la società si sia già buttata alla ricerca di un lungo straniero da inserire nel roster. Se fosse realmente così, per il momento sarebbe salva la posizione di Whittaker, nel senso che la priorità diventerebbe un’altra.

Il focus comunque ora è tutto sulla delicata gara da giocare a Varese, presentata in conferenza stampa da Bucchi e Raspino. Di seguito le loro dichiarazioni:

Piero Bucchi: « Incontriamo una squadra molto buona dal punto di vista del talento. Tirano bene da tre, sono la squadra che tira di più in assoluto, quasi 40 volte a partita, hanno un gran pubblico e un ambiente caldo. Sarà importante stare con la testa sulla gara, loro sono bravi a fare break, ma li subiscono anche. Sarà un aspetto fondamentale oltre ai rimbalzi. Hanno talento, giocano anche con 5 giocatori piccoli. Questi giorni sono serviti ai ragazzi per capire che in questo momento c’è un’ urgenza. E’ tempo di lavorare e stare insieme, devo dire che l’atteggiamento in settimana è stato buono da parte di tutti. Ieri abbiamo fatto un allenamento di buona intensità, questo mi da fiducia. E’ un momento nel quale si capisce chi tiene veramente alla squadra e si fanno valutazioni per capire chi sono i giocatori veri. Noi siamo indietro e lo sappiamo, non ci nascondiamo. Se si va avanti con questo gruppo? Si, per il momento si ».

Tommaso Raspino: « Penso sia inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Stiamo attraversando un momento sportivo complicato. E’ tempo di essere uomini e di dimostrarlo a noi stessi, alla società e ai tifosi, questo è il nostro lavoro e la nostra passione. Dobbiamo dimostrare coi fatti e basta. Io sono pronto a giocare, in che ruolo lo deciderà la partita, il momento, l’allenatore. La pallacanestro è fatta di ruoli ma in certi momenti non è questo punto la cosa più importante. Bisogna fare le cose seriamente e in modo disciplinato, perchè la disciplina porta ai risultati. La maturità di un giocatore si vede nella costanza di rendimento che è quello che a noi manca, un po’ perchè siamo un gruppo giovane e un po’ per tutte le attenuanti citate dal coach, ma che non devono essere alibi. Le aspettative? Sappiamo che c’erano su di noi visto ciò che siamo riusciti a fare nella scorsa stagione, ma ogni anno è a se stante, per trovare la chimica di squadra, l’anno scorso sono stati necessari tanti mesi di lavoro, quelli che quest’anno non siamo ancora riusciti a fare. Siamo una squadra ancora in costruzione, ora dobbiamo essere camaleontici c’è bisogno di adattarsi e di dare tutto » .

Aldo Gallizzi

 

La video intervista a Tommaso Raspino, curata da Ico Ribichesu

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