Dalla Banca di Sassari un sostegno al settore agroalimentare isolano

Stipulato un protocollo d’intesa con la Confagricoltura Sardegna. Per i circa 10mila associati previste tre linee di redito a supporto delle imprese del settore

 

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Ivano Spallanzani e Luca Sanna

Sassari. Un sostegno finanziario al settore agroalimentare isola arriva dalla Banca di Sassari, che ha stretto un accordo con la Confagricoltura sarda. Giovedì mattina nella sede della direzione dell’istituto di credito sassarese in viale Mancini il presidente Ivano Spallanzani ed il presidente della Confagricoltura Sardegna Luca Sanna hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede un programma di investimenti diversificati a vantaggio delle imprese agricole. «È l’ennesima testimonianza che la vicinanza al territorio si realizza con strumenti nuovi, progettati ad hoc per un settore così particolare come l’agroalimentare», ha commentato Spallanzani. «Siamo molto soddisfatti di questa intesa, che si rivolge a oltre 8000 dei nostri aderenti (in totale circa 10 mila, ndr) e che va nella giusta direzione per il rilancio dell’agricoltura sarda», ha detto Luca Sanna. «La nostra Banca sceglie di investire nell’agroalimentare perché risorsa strategica dell’Isola e uno dei settori economici con maggiori prospettive. Accompagniamo una storica vocazione della Sardegna che è trainante e complementare a quella turistica», ha infine affermato il direttore generale della Banca di Sassari, l’avvocato Lucio Panti

BancaSassariConfagricoltura1.jpgL’accordo ha come finalità la concessione di linee di credito a supporto delle imprese del settore. Sono state perfezionate tre forme di finanziamento attivate dalla Banca di Sassari. La prima linea riguarda la liquidità aziendale, con un finanziamento a breve termine da 0 a 18 mesi per l’attività corrente dell’azienda (per esempio, l’acquisto di sementi o mangime) fino a un massimo di 200mila euro, con una copertura fino al 70 per cento della produzione lorda vendibile. La seconda linea si riferisce invece ai finanziamenti per la conduzione (per esempio interventi fondiari o l’acquisto di un trattore) a medio e lungo termine (da 19 fino a 60 mesi) fino a un massimo dell’80 per cento dell’investimento (e occorre dimostrare di essere in grado di restituire le rate). Infine, è prevista una terza linea per gli investimenti in un evento straordinario o in miglioramenti (per esempio, servono soldi per l’acquisto di un fondo): si tratta di attivare una linea di credito di liquidità aziendale ad hoc a medio-lungo termine (19-60 mesi, con restituzioni trimestrali, semestrali o altro) fino a 200 mila euro.

La novità più importante riguarda comunque le tempistiche. La Banca di Sassari infatti si impegna a valutare rapidamente la richiesta di concessione del credito, comunicando l’esito entro un massimo di 10 giorni lavorativi.

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