Crisi Comune, clima più disteso
Si allontana lo scontro tra sindaco e il Pd, che sembra, al contrario, riavvicinarsi al primo cittadino. Bordate dall’opposizione: l’invito ai consiglieri di maggioranza a dimettersi
Sassari. Nulla di fatto. Il Consiglio comunale martedì pomeriggio si è riunito dopo una pausa di un paio di settimane. Clima di attesa e schermaglie tra maggioranza e opposizione. Ma nessuna novità sulla crisi. Azzerare la Giunta e ripartire con una fiducia rinnovata fino al termine del mandato. Rimane questa la proposta del sindaco Nicola Sanna avanzata ieri sera durante il vertice del Partito Democratico con i consiglieri e gli assessori comunali, presenti i big regionali. Il primo cittadino ha illustrato un lungo documento ma anche ammesso di avere compiuto in quasi tre anni alla guida di Palazzo Ducale una serie di errori che hanno portato a incomprensioni con la coalizione. Adesso però è il momento di ricostruire un rapporto di collaborazione e ripartire. Un passo in avanti, è il giudizio del segretario provinciale Gianpiero Cordedda, che ha apprezzato il testo del documento. Serve però un approfondimento che in questi giorni sarà effettuato nel Pd e in sede di coalizione, per essere concluso e condiviso nel più breve tempo possibile, mette in evidenza Cordedda in una nota.
Nessun elemento in più, come detto, è emerso dalla seduta di Consiglio comunale che si è svolta questo pomeriggio. Dopo la presentazione da parte del sindaco Nicola Sanna del nuovo assessore al Bilancio Simone Campus, l’Assemblea ha votato favorevolmente (era necessaria la convalida) la sùrroga nel gruppo del Pd dello stesso Campus con la prima dei non eletti Maria Francesca Fantato.
Bordate invece dall’opposizione, che ha chiesto alla presidente Esmeralda Ughi una variazione all’ordine del giorno per poter discutere in Consiglio della crisi tutta interna al Pd e alla coalizione di governo. La conferenza dei capigruppo ha però respinto a maggioranza la proposta. «Ci è stato negato il dibattito e questo è inaccettabile», ha detto poco dopo alla stampa Manuel Alivesi di Forza Italia. Insieme a lui gli altri consiglieri dell’opposizione: Giancarlo Carta, che ha formalizzato l’adesione a Fratelli d’Italia (ma in Consiglio sarà l’unico componente del nuovo Gruppo misto), Rosanna Arru e Antonello Sassu di Sassari Progetto Comune, Nicola Lucchi e Enrico Sini di Sassari è, Maurilio Murru, Desirè Manca e Marco Boscani del M5S. La posizione delle minoranze è stata sintetizzata da Antonello Sassu: «Siamo tutti e nove disponibili a firmare le dimissioni da consiglieri se le persone che di giorno fanno dichiarazioni e di notte ne fanno altre sono disponibili a ripeterle qui in Consiglio. Chi ha a cuore la città firmi le dimissioni da consigliere comunale. Servono altre dieci firme per poter mandare a casa Nicola Sanna e andare al voto. Se questa azione loro non la fanno ci devono però garantire sino a 2019 che la città sarà governata». L’opposizione ha poi abbandonato l’aula per protesta.








