Attilio Mastino, cinque anni alla guida dell’Università di Sassari
«Quando Veterinaria ha ottenuto l’accreditamento europeo mi sono emozionato». Il rammarico di non avere potuto far partire i corsi di Ingegneria informatica
Sassari. Per il professor Attilio Mastino sono le ultime ore da magnifico rettore dell’Università di Sassari. Nei prossimi giorni si insedierà il suo successore, il professor Massimo Carpinelli, assente in questa settimana per impegni accademici negli Stati Uniti. Venerdì l’Ateneo sassarese è tutto per Mastino, per gli ultimi incontri ed appuntamenti. Inaugurazioni, saluti e infine la cerimonia conclusiva del mandato nell’Aula Magna.
«Che farò adesso? Andrò per una settimana in Tunisia, a Uchi Maius». Il sito è una colonia romana scoperta grazie alle ricerche epigrafiche dello stesso Mastino, professore ordinario di Storia romana, epigrafista e specialista nello studio dell’antichità classica ed in particolare nella storia delle province romane del bacino del Mediterraneo.
E l’Università di Sassari? «Le risorse a disposizione, lo ripeto per l’ennesima volta, sono calate. Ai nostri bilanci si applicano meccanismi che ci penalizzano. Ma è tutto il territorio in affanno. Con bassi livelli di reddito c’è un numero basso di studenti che si iscrivono», fa notare. Poco più tardi, nell’Aula Magna, le sue parole sono più chiare: «Si profila all’orizzonte la progressiva applicazione del costo standard per studente che rappresenterà una minaccia, se non sarà ancorata al PIL medio della Sardegna rispetto al PIL italiano e se non verranno fatti interventi sulla didattica per migliorare la regolarità del percorso di studi; rischiamo un catastrofico crollo del FFO anche sulla base delle sempre maggiori risorse legate alla parte premiale. Occorre tempestivamente intervenire per migliorare le performance della didattica e della ricerca».
Qualcosa che non si è riusciti a ottenere in questi cinque anni di mandato? «Un gravissimo errore è stato non fare partire il corso di laurea in ingegneria informatica. A Sassari siamo completamente scoperti da questo punto di vista. A Cagliari ci sono Tiscali, il Crs4», prosegue. Mastino conclude il suo mandato dopo cinque anni. Inizialmente erano tre, poi, in seguito alla riforma Gelmini, se ne sono aggiunti altri due. «Generosamente!», rimarca. Adesso il mandato, secondo il nuovo statuto, è di sei. «Il momento più bello è stato quando Veterinaria ha ottenuto l’accreditamento europeo. Il momento più brutto invece la relazione del Ministero dell’Economia. Si è però tutto risolto positivamente: abbiamo risposto che era stato tutto sanato ed infatti non ci sono state conseguenze per l’Ateneo».
«Ci sono state tante cose che non ho potuto fare. Per esempio, abbiamo molti precari, un centinaio tra il personale tecnico amministrativo ma anche giovani ricercatori e abilitati, che meriterebbero una stabilizzazione». Adesso sarà compito del nuovo rettore risolvere tutto questo.







