Cantieri sulla 131, gli agenti di commercio chiedono sicurezza sulle strade sarde

Il segretario nazionale Federagenti Cisal Luca Gaburro e il responsabile regionale Giulio Favini: «Chiediamo all’Anas certezze sulle date dei lavori»

Giulio Favini e Luca Gaburro

Valledoria. L’incidente tra due tir recentemente avvenuto in un tratto a corsia unica della statale 131 e che ha bloccato per diverse ore il traffico ripropone per gli agenti di commercio sardi il tema del diritto a lavorare in condizioni di sicurezza. Per il segretario nazionale Federagenti Cisal Luca Gaburro e il responsabile regionale Giulio Favini «se da un lato gli interventi manutentivi sono evidentemente inderogabili vista la condizione delle strade, dall’altro pare che i lavori siano interminabili». A scontare questa situazione sono gli utenti, in primis i circa 6 mila agenti di commercio sardi che di fatto sono in macchina per la gran parte della propria giornata lavorativa. E che in questa situazione mettono a rischio appuntamenti ed opportunità di guadagno per non parlare dell’aumento dei costi e delle perdite di tempo. «Chiediamo all’Anas – dicono all’unisono Luca Gaburro e Giulio Favini – e al Ministero delle Infrastrutture (a cui spetta l’alta sorveglianza) di conoscere esattamente la situazione e le date di fine lavoro dei vari cantieri aperti».

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