Il Consiglio provinciale di Sassari dice no alla guerra nella Striscia di Gaza

Approvato all’unanimità un ordine del giorno per l’immediato e duraturo “cessate il fuoco”. Chiesto al Governo che si faccia promotore presso l’Onu e l’Ue di un’azione internazionale politico-diplomatica

GazaSassari. Il Consiglio provinciale di Sassari ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per l’immediato e duraturo “cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza. Il documento, coerente con quanto proposto dalla Rete per la Pace degli Enti Locali, è stato sottoscritto da numerosi consiglieri provinciali ed è stato presentato dal consigliere Gianfranco Strinna, primo firmatario, che ha sottolineato come la situazione della popolazione di Gaza sia oggi più drammatica di quanto denunciato nell’OdG, datato 24 luglio. La richiesta del Consiglio della Provincia di Sassari è indirizzata, tra l’altro, a sollecitare tutte le autorità, in primis il Governo nazionale, affinché – si legge nel documento – «si pronunci contro la guerra in modo chiaro e si faccia promotore presso l’Onu e l’Unione Europea di una azione internazionale politico-diplomatica per favorire una tregua immediata ed una soluzione negoziata del conflitto, a partire dall’invio di una forza di interposizione internazionale con un forte intervento umanitario a sostegno delle popolazioni colpite dagli attacchi; promuova nel corso del semestre europeo, in ossequio alla legge 185/90, l’embargo da parte della Comunità di armi e sistemi militari verso tutte le parti in ogni zona in cui sia in atto un conflitto armato».

Gaza, la bandiera della pace sul Palazzo della Provincia di Sassari. Presentato in Consiglio provinciale un ordine del giorno (primo firmatario il capogruppo del Pd Gianfranco Strinna) col quale si chiede un immediato e duraturo “cessate il fuoco”

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