Consiglieri regionali decaduti, e adesso?
Ancora non è dato sapere con certezza chi saranno i subentranti. Il presidente Gianfranco Ganau dichiara che gli uffici del Consiglio non hanno ancora ricevuto la notifica della sentenza
Cagliari. E adesso? Come si comporterà il Consiglio regionale dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato decaduti i consiglieri Gavino Sale (Irs), Efisio Arbau (La Base), Michele Atzara (Idv) e Modesto Fenu (Zona Franca per Randazzo)? Oggi (martedì 21 luglio) la seduta convocata per discutere ed approvare il Testo unificato in materia di apicoltura si è aperta con l’intervento del capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis. Anche se non è dato sapere chi saranno i subentranti, ha osservato Pittalis, «è certo che si pone la necessità di conoscere gli effetti del dispositivo essendosi costituito in giudizio il Consiglio regionale; occorre quindi sapere come si intende procedere perché il Consiglio deve poter funzionare nella sua completa composizione». Il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha replicato comunicando che gli uffici del Consiglio non hanno ancora ricevuto la notifica della sentenza, che costituisce «il primo passaggio per poter avviare le successive procedure previste dalla legge». Sullo stesso argomento il consigliere Mario Floris (Sardegna) ha messo in luce che «la surroga deve essere immediata anche in presenza di un ricorso in Cassazione».
Il presidente Ganau ha ribadito la necessità di ricevere la notifica della sentenza, assicurando che «poi si procederà in tempi molto rapidi». Sull’argomento è ritornata nel corso della seduta la consigliera di “Sovranità, Democrazia e Lavoro”, Anna Maria Busia, che ha chiesto una sospensione per compiere opportune valutazioni sul contenuto della sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato decaduti i consiglieri Gavino Sale (Irs), Efisio Arbau (La Base), Michele Atzara (Idv) e Modesto Fenu (Zona Franca per Randazzo) e che a detta della Busia «sarebbe stata notificata alla presidenza della Giunta». Il presidente Gianfranco Ganau ha quindi ribadito che nessun atto di tal genere risulta notificato negli uffici della Regione.





