Comune di Sassari, decide il Pd
Sarà il Partito Democratico a prendere posizione sul futuro della Giunta di Nicola Sanna. Intanto ieri l’assessore Casu (Città Futura) ha confermato le dimissioni
Sassari. A Palazzo Ducale quella di oggi sarà un’altra giornata di attesa. Non sono previste ulteriori dimissioni di esponenti della Giunta, sia chiaro. Sono però in calendario incontri (probabile anche un vertice con esponenti di spicco del Pd lunedì) che potrebbero portare novità già da subito, almeno nel porre dei paletti e indicare una via d’uscita. Tutto resta appeso a un filo. Ieri sera (giovedì) si è concluso dopo le 22 il vertice convocato in via Mazzini dalla capogruppo del Pd in Consiglio comunale Carla Fundoni. Sono intervenuti anche gli assessori espressione del Partito Democratico e il segretario provinciale Gianpiero Cordedda. Doveva essere un’occasione di confronto con il sindaco Nicola Sanna, ma, pare, si sia trasformato alla fine in una sorta di processo, tutto politico, al primo cittadino. Alcuni interventi hanno messo in evidenza lo sfilacciamento, se non l’assenza, di rapporti con il gruppo consiliare. Ma non è dato sapere di più. Le elezioni, in ogni caso, non sembrano una soluzione proprio da scartare. Prima di percorrere questa strada saranno però percorse tutte le strade per recuperare il rapporto con il sindaco. Ecco perché è stato deciso che adesso tutto sarà rimesso nelle mani del Partito. Già oggi ci potrebbero essere incontri o vertici con esponenti di spicco del Pd, non presenti in Consiglio comunale o in Giunta. Forse, si dice, qualche parlamentare o consigliere regionale. Con una consapevolezza: se si votasse davvero in maggio o in giugno la nuova maggioranza avrebbe, con tutta probabilità (questo il ragionamento), un colore diverso. Paura a 5 Stelle?

Intanto ieri l’assessore alle Politiche Educative Vittoria Casu ha spiegato alla stampa, insieme ai consiglieri di Città Futura, Francesca Arcadu (capogruppo), Lalla Careddu ed Efreem Carta, i motivi delle sue dimissioni dalla Giunta. Da una parte, parole di distensione, che hanno voluto mettere in evidenza il grande lavoro di carattere amministrativo compiuto in Giunta. Ma, dall’altra, con altrettanta chiarezza, è stato spiegato che Città Futura ha scelto un percorso di appoggio esterno all’esecutivo di Nicola Sanna, il convitato di pietra della conferenza stampa. Ecco allora le dimissioni, adesso reali, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi. Come conseguenza di questa presa di posizione, la consigliera Lalla Careddu lascia la presidenza della Commissione Affari Generali. Insomma, il gruppo di Città Futura rimane in maggioranza ma senza incarichi di vertice a Palazzo Ducale. Ci sarà una maggiore attenzione anche per le pratiche della Giunta, a cominciare dal bilancio, che (se il mandato prosegue) sarà a breve approvato dall’esecutivo e poi trasmesso al Consiglio per l’analisi e l’approvazione.
Secondo Città Futura, adesso è il momento di resettare e ripartire, un segnale per tutti, a cominciare, ovviamente, dal sindaco Nicola Sanna, ma buono anche per gli alleati, in particolare il Partito Democratico, al cui interno si gioca la partita. «Auspichiamo che anche le altre forze politiche della coalizione abbiano la correttezza e la voglia di parlare alla città», ha spiegato Efreem Carta alla stampa. «Crisi così sono incomprensibili per i cittadini. Sarebbe auspicabile allora che anche gli altri spiegassero quali sono gli orizzonti. Noi abbiamo cominciato».
«Ringrazio Città Futura per avermi sempre sostenuta. Ho detto al sindaco che, vista la situazione, era opportuno che rassegnassi le dimissioni», ha aggiunto Vittoria Casu. Nei confronti dell’ormai ex assessore, ha ribadito Efreem Carta, c’è la massima stima. Ecco perché la decisione delle dimissioni è stata condivisa con lei. «Noi abbiamo sempre avuto un’idea di città che fosse inclusiva. La Prima Commissione che ho presieduto ha fatto goal in uno degli aspetti fondamentali, la partecipazione. Abbiamo lavorato su Forum di quartiere e Consulta degli immigrati», ha detto Lalla Careddu.
«Città Futura è nata con un’idea chiara di città. Ma anche con il tipo di contributo che potevamo dare al programma. Abbiamo cercato di portare i nostri temi in Consiglio. Ecco perché adesso sentiamo la necessità di fare un passo indietro per avere la possibilità di esprimere meglio la nostra posizione. Il fatto di lasciare le cariche è una questione di coerenza. Pur rimanendo nell’ambito del centro sinistra», ha spiegato Francesca Arcadu. Città Futura è un gruppo consiliare che nel 2015 è stato costituito da Lalla Careddu ed Efreem Carta, eletti nella civica Ora Sì (nel 2010 la lista dell’allora sindaco Ganau), e da Francesca Arcadu, eletta invece con Sassari Bella Dentro (nel 2014 la lista del sindaco Sanna).
Resettare allora. Per ripartire o interrompere qua l’esperienza della Giunta Sanna? La prima opzione rappresenta l’obiettivo di Città Futura. «Non c’è un’alternativa di governo al centrosinistra. Se facciamo insieme un passo indietro possiamo avviare la soluzione ai problemi», è stato alla fine ribadito. La disponibilità insomma c’è tutta. Spetta ad altri (sindaco in testa) coglierla e dare risposte. Già da oggi.








