Ittiritmi 2025, trent’anni per il festival che unisce mondi e radici

Dal 31 luglio al 2 agosto, Ittiri celebra la sua anima musicale con due giorni di concerti e un’anteprima di cinema e poesia nei giardini pubblici

Surealistas

Trent’anni di musica, incontri e comunità: Ittiritmi, lo storico festival internazionale di world music nato e cresciuto a Ittiri, taglia il traguardo delle tre decadi e lo fa con un’edizione speciale, all’insegna della bellezza condivisa e del ritorno alle origini.

Dal 31 luglio al 2 agosto la manifestazione riporta la musica nel suo luogo simbolo: i giardini pubblici di Ittiri, anfiteatro naturale immerso nel verde, dove per anni si sono intrecciate voci, strumenti e storie.

Quella di quest’anno non è solo un’edizione celebrativa: è un vero e proprio omaggio al pubblico, come sottolinea anche il visual designer Marco Simula, autore dell’identità grafica 2025. Ispirato al gesto semplice e simbolico del portarsi Sa Cadrea per assistere agli spettacoli all’aperto, Simula ha trasformato un frammento di memoria collettiva in una narrazione visiva che dà volto all’intera rassegna: «Un rito che unisce pubblico e artisti – spiega – e che racconta la passione che rende Ittiritmi così unico».

L’anteprima del 31 luglio è tutta dedicata al cinema e alla parola. In programma la proiezione di Némos, andando per mare, nuovo film del regista Marco Antonio Pani che reinterpreta l’Odissea in lingua sarda, tra realtà e visione, tradizione e sperimentazione. Un viaggio filmico nei paesaggi della Sardegna (tra cui Ittiri stessa), in bianco e nero, che affonda le radici nel mondo agropastorale.

Ad aprire la serata sarà la Sa Gala di poesia estemporanea sarda, che celebra la potenza dell’oralità improvvisata e getta un ponte diretto con il linguaggio cinematografico del film. Una serata che unisce arti e linguaggi, inaugurando il festival con un forte segnale identitario.

Federico Marras Perantoni

Il 1° agosto si accendono i riflettori sulla musica. A inaugurare la serata sarà Federico Marras Perantoni con il suo progetto Canzoni di Mari: una narrazione sonora tra miti mediterranei, paesaggi del nord Sardegna e poesia in sardo turritano. Un concerto ricco di lirismo e ironia, che unisce tradizione orale e scrittura contemporanea, portando sul palco un ensemble di raffinati musicisti isolani: Maurizio Pulina al pianoforte e diamonica, Carlo Doneddu alle chitarre, Alessandro Zolo al basso e contrabbasso, Giancarlo Murranca e Paolo Zuddas alle percussioni.

A seguire, i SuRealistas, band cosmopolita con radici tra Argentina, Sicilia, Toscana e Balcani. La loro musica mescola cumbia, son cubano, bossanova, MPB, rock psichedelico e cantautorato. Un linguaggio musicale senza confini, energico, coinvolgente, che ha infiammato palchi in tutta Europa e che ora promette di trasformare Ittiri in una vera festa collettiva.

Il 2 agosto sarà la volta di due progetti che portano sul palco voci femminili potenti e autentiche. Apre la serata Ilenia Romano con il suo disco d’esordio Arbore Femina: undici brani in sardo-logudorese che esplorano la forza dell’identità femminile attraverso una sonorità ibrida e originale, tra strumenti elettronici, tradizione e ricerca. Sul palco di Ittiritmi sarà accompagnata dal chapman stick e synth di Christian Marras e dalla batteria ed elettronica di Stefano Romano.

Gran finale con il ritorno di Ginevra Di Marco, una delle voci più intense del panorama musicale italiano. Dopo la recente vittoria della Targa Tenco 2025 come miglior album d’interprete, l’artista torna a Ittiritmi (dove si era già esibita nel 2009) con uno spettacolo libero e travolgente. Ad accompagnarla sul palco i suoi storici compagni di viaggio: Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Pino Gulli. Un repertorio che attraversa trent’anni di carriera, dai CSI ai progetti solisti, da Mercedes Sosa a Tenco, fino ai brani su lavoro, ambiente e diritti. Un concerto da vivere in piedi, senza sedie: solo pelle, cuore e ritmo.

Ittiritmi è un rito di comunità che si rinnova ogni anno, una celebrazione della Sardegna viva, che sa accogliere suoni dal mondo restando fedele a sé stessa. Un festival che si fa specchio di una terra in trasformazione, senza mai smarrire la sua voce profonda.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, per confermare una visione aperta, inclusiva e partecipata della cultura. Ittiritmi 2025 è organizzato dalla Pro Loco di Ittiri e dall’Associazione Mela Bacata, con il patrocinio e il sostegno di Comune di Ittiri, della Fondazione di Sardegna e dell’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna.

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