Città strategiche, si è riunita la Consulta

È coordinata da Nicola Sanna. Hanno partecipato ai lavori i rappresentanti delle città di: Atri, Arezzo, Barletta, Caserta, Cuneo, Erice, Novara, Pisa, Rimini, Salerno, Sassari, Savona e Viterbo

 

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Nicola Sanna

Roma. Si è tenuto nella sede dell’Anci il primo incontro della Consulta delle Città Strategiche, la sede in cui si confronteranno le tante realtà italiane di Città piccole e medie impegnate a definire strategie e interventi urbani innovativi e di qualità, azioni di sviluppo integrato del territorio che delineano soluzioni coordinate per la mobilità, l’ambiente, l’occupazione, il welfare, la formazione. Hanno partecipato ai lavori i rappresentanti delle città di: Atri, Arezzo, Barletta, Caserta, Cuneo, Erice, Novara, Pisa, Rimini, Salerno, Sassari, Savona e Viterbo.

La Consulta delle Città Strategiche, coordinata dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, intende innanzitutto porre all’attenzione del governo e delle Regioni la necessità di riconoscere, sostenere e premiare tali realtà, affinché possano migliorarsi le performance territoriali nella prospettiva di offrire un contributo reale allo sviluppo del Sistema Urbano del nostro paese. Ecco perché un tema centrale su cui la Consulta ha deciso di proseguire la riflessione è il rapporto delle Città piccole e medie con le nascenti Città Metropolitane. Nella consapevolezza che la costruzione di politiche e servizi urbani per migliorare la qualità della vita dei cittadini dovrà necessariamente affrontare la loro reale dimensione territoriale, al di là dei confini prestabili e definiti dalla norma.

«Oggi la riforma dell’intero sistema territoriale ed amministrativo in atto – commenta il sindaco Sanna – deve essere letta ed interpretata per migliorare e rafforzare la cooperazione tra enti territoriali, non per separarli ulteriormente. Sono convinto – prosegue il coordinatore delle Città strategiche – che la Città Metropolitana possa essere per tutti un’opportunità. E che un’interazione forte tra queste e le città piccole e medie sia oggi l’unica ricetta vincente per definire sistemi integrati e funzionanti che per poter competere in una economia globale dei territori dovranno riferirsi quanto meno alla scala regionale».

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=821213&IdDett=51006

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