Minicandelieri, la Faradda del futuro

Entusiasmo sabato sera per i 17 piccoli ceri che hanno “ballato” fino a Santa Maria

Sassari. Ancora una volta – è la XXIV edizione – i piccoli candelieri hanno percorso corso Vico da piazza Sant’Antonio fino a Santa Maria di Betlem. Sabato sera la Faradda in miniatura ha richiamato l’entusiasmo delle grandi occasioni. Un evento organizzato dall’Intergremio Città di Sassari in collaborazione con il Comune di Sassari. «Anche quest’anno viviamo un qualcosa di diverso. Purtroppo, la nostra bellissima chiesa di Santa Maria non è agibile perché è in pieno restauro perché possa affrontare tanti altri secoli – ha detto il sindaco Nanni Campus –. E quindi siamo costretti a coprire la facciata. Ma questo non toglie niente all’entusiasmo che intorno ai Candelieri la nostra città manifesta da secoli. E oggi poi è la giornata più dolce di tutta la fase che precede lo scioglimento del Voto del 14. È quella affidata ai bambini, che sono stati tutti bravissimi. Ma dietro il loro lavoro c’è l’amore dei genitori e dei componenti dei vari gremi che trasmettono una passione che non è solo “ballare”, perché una tradizione che ha secoli alle spalle. I bambini sono stati tutti eccezionali e bravissimi, hanno capito cosa ha consentito a Sassari di avere la più bella delle feste con le macchine a spalla. Quindi ci diamo appuntamento tutti al 14, a zent’anni e zi vidimmu!». Parole ribadite subito dopo le esibizioni dei piccoli portatori. «Questo è l’ultimo anno nel quale ho l’onore di festeggiare con voi portando la fascia tricolore. Da qui in avanti sarò dall’altra parte della staccionata. E allora lo voglio dire anche quest’anno: l’abbiamo visto tutti, semmu di Sassari e semmu li più fosthi».

Partenza, come detto, da Porta Sant’Antonio e arrivo di fronte alla chiesa di Santa Maria per 200 tra portatori, capicandeliere e tamburini, bambini e ragazzi nati dopo il 1° gennaio 2009. In totale 17 minicandelieri, che si sono fermati a turno di fronte alla statua di Maria, collocata sul portone centrale della chiesa, quest’anno chiuso, con la facciata coperta dall’impalcatura dei lavori in corso anche nella navata. Dopo l’esibizione, ciascun capocandeliere ha ricevuto dal sindaco Campus la medaglia dell’evento. Sul palco in piazza anche il padre guardiano del convento francescano Salvatore Sanna, il presidente dell’Intergremio Fabio Madau, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, gli assessori Laura Useri e Carlo Sardara, mentre in corso Vico il presidente del Consiglio regionale Michele Pais ha seguito le evoluzioni dei piccoli portatori. Al termine, e anche questa è una tradizione, il lancio dei palloncini ha annunciato il “ballo” di tutti i minicandelieri.

Dei 17 ceri tre a testa erano per Piccapietre, Sarti e Viandanti, uno per Massai, Braccianti, Muratori, Fabbri, Ortolani, Autoferrotranvieri, Falegnami e Macellai. Tra i portatori diverse le presenze femminili, con due capocandeliere.

L’accompagnamento musicale è stato curato dal Corpo Bandistico Luigi Canepa. (lu.fo.)

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