Nuovo cimitero comunale sassarese, 7.818 sepolture in meno

Interpellanza del M5S a Palazzo Ducale. Il nuovo Pef 2013 prevede una consistente riduzione delle tombe, a fronte di un esiguo ridimensionamento del prezzo di appalto. Occorre vigilare sul II lotto

 

NuovoCimitero1Sassari. Era il 5 maggio del 2006 quando il Comune di Sassari aggiudicò al Consorzio Multicostruzioni, in regime di project financing, la concessione per la Progettazione costruzione e gestione dell’ampliamento del cimitero comunale con annessi servizi, per un importo totale di 39 milioni e 39.779.660 euro, di cui 31 milioni e 233.545 per lavori. Il Piano Economico e Finanziario 2006, allegato al Contratto di Concessione, prevedeva la realizzazione di 38.812 sepolture, suddivise in: 12.526 loculi, di cui 5.828 in cessione gratuita al Comune; 1.472 tombe ipogeiche a 6 posti, per un totale di 8.832 tumulazioni; 540 cappelle a 14 posti, per un totale di 7.560 tumulazioni; 4626 ossari in cessione gratuita al Comune; 156 tumulazioni destinate ai musulmani, in cessione gratuita al Comune; 112 tumulazioni destinate ai politeisti, in cessione gratuita al Comune. Oltre ai manufatti funerari è prevista la realizzazione di numerosi servizi cimiteriali integrativi, per un importo complessivo di oltre tre milioni e settecentomila euro. In particolari sono previsti: la realizzazione di due fabbricati per servizi per lo svolgimento di tutte le funzioni connesse al funzionamento dell’intero cimitero; il potenziamento e razionalizzazione della viabilità di raccordo con le direttrici Sassari-Alghero e Sassari-Porto Torres e con la viabilità di Predda Niedda; la realizzazione di un parcheggio pubblico con 456 posti auto; la sistemazione a verde attrezzato delle aree limitrofe al nuovo intervento; la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici necessari per rendere funzionale l’opera. Il concessionario si è impegnato, ai sensi dell’art. 16 del Contratto di Concessione, a realizzare i suddetti servizi cimiteriali integrativi anticipatamente ai manufatti di edilizia cimiteriale, in conformità con l’offerta presentata dallo stesso Concessionario e risultata vincitrice in sede di gara. Il concessionario ha il diritto di percepire, come controprestazione contrattuale, tutte le somme che il Comune incasserà dalle vendite dei manufatti funerari, fino alla copertura totale dell’investimento. Dette somme sono inclusive dei servizi cimiteriali integrativi sopra indicati.

NuovoCimitero3L’8 agosto del 2007 la Giunta Comunale approvò il progetto esecutivo del primo lotto dei lavori per un importo complessivo di 14 milioni e 810.899,78 euro, comprendente, tra l’altro, la realizzazione anticipata delle opere relative ai servizi cimiteriali integrativi, che non risultano ad oggi realizzate, neppure in minima parte.

Il 13 gennaio 2010 il concessionario ha richiesto all’Amministrazione Comunale la rideterminazione delle nuove condizioni di equilibrio del Piano Economico e Finanziario allegato al Contratto di Concessione del 2006, formalizzando successivamente, con nota del 22 agosto 2013, la proposta di rimodulazione del PEF.

Con deliberazione del 24 settembre 2013 la Giunta Comunale ha approvato la proposta di rimodulazione del PEF proposta dal Concessionario. Nella stessa deliberazione si da atto che «è stato finora realizzato il primo stralcio delle opere programmate (come da progetto approvato dalla Giunta con atto 286/2007)».

Il 4 novembre 2013 il concessionario ha trasmesso all’Amministrazione comunale la rimodulazione del PEF, asseverato da un istituto bancario, per un importo totale di 38 milioni e 525.780 euro, di cui 30 milioni e 96.045 euro per lavori. Il nuovo PEF 2013 prevede sostanziali modifiche tecniche ed economiche delle previsioni contrattuali del 2006. In particolare è prevista la realizzazione di 25.994 sepolture, suddivise in: 13.748 loculi, di cui solo 1.004 in cessione gratuita al Comune; 224 tombe ipogeiche a 6 posti, per un totale di 1.344 tumulazioni; 1.710 tombe ipogeiche a 4 posti, per un totale di 6.840 tumulazioni; 192 tombe ipogeiche a 2 posti, per un totale di 384 tumulazioni; 81 cappelle a 14 posti, per un totale di 1.134 tumulazioni; 109 cappelle a 8 posti, per un totale di 864 tumulazioni; 1.468 ossari in cessione gratuita al Comune; 156 tumulazioni destinate ai musulmani, in cessione gratuita al Comune; 56 tumulazioni destinate ai politeisti, in cessione gratuita al Comune.

CinqueStelleGruppoConsiliare
I consiglieri-portavoce del M5S a Palazzo Ducale: Sofia Fiorillo, Desirè Manca, Giuseppe Mascia e Maurilio Murru

E sulla rimodulazione del Pef effettuata nel 2013 interviene il gruppo consiliare del M5S, che ha presentato un’interpellanza rivolta alla Giunta comunale. «Nelle more dell’approvazione della proposta di rimodulazione del PEF 2006 – proseguono Sofia Fiorillo, Maurilio Murru, Giuseppe Mascia e Desiré Manca –, i lavori cimiteriali sono stati sospesi unilateralmente dal concessionario per circa tre anni e sono stati ripresi soltanto a seguito dell’approvazione del nuovo PEF 2013. I lavori cimiteriali risultano attualmente in corso da oltre un anno e procedono alacremente. Da un accesso agli atti, effettuato il 29 aprile scorso presso gli uffici dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, è risultato che il concessionario ha presentato, con nota protocollata il 1 aprile, alcuni elaborati relativi al progetto esecutivo del secondo lotto dei lavori, con l’evidente conseguenza che, quanto meno alla stessa data, non risulterebbe approvato alcun progetto esecutivo che definisca compiutamente i lavori in corso di realizzazione. Nella redazione del nuovo PEF 2013, il concessionario non ha utilizzato i prezzi di contratto, come previsto dalle leggi vigenti, nonostante gli stessi, ai sensi dell’art. 5 del contratto di concessione, siano soggetti ad una rilevante rivalutazione monetaria calcolata applicando gli indici ISTAT dei costi di costruzione dei fabbricati residenziali. In data 31 marzo 2014 il direttore dei lavori e il direttore tecnico hanno redatto, su richiesta del concessionario, uno stato di consistenza dei lavori dal quale risultano realizzate opere che in realtà non lo sono o lo sono soltanto in minima parte, quali ad esempio le aree verdi, le vasche d’acqua ornamentali, il muro di recinzione, i cancelli di ingresso, i percorsi interni al cimitero, ecc».

«Si tratta di una anomala circostanza che aumenta notevolmente il grado di responsabilità dell’Amministrazione comunale nella vigilanza sulla realizzazione delle opere, ivi compresa la necessità di acquisire, verificare ed approvare, nel rispetto delle leggi vigenti, un progetto esecutivo estremamente dettagliato dell’intervento, prima ovviamente della realizzazione delle opere; nonché subordinare ad una più attenta verifica la manifestazione di gradimento da esprimere nei confronti del direttore dei lavori nominato dal concessionario – proseguono i consiglieri-portavoce del M5S –. L’attuale compagine tecnica nominata dal concessionario, formata da progettisti, direttore dei lavori e direttore tecnico, non offre all’Amministrazione sufficienti garanzie per una corretta progettazione e vigilanza dei lavori ancora da eseguire. La rimodulazione del PEF 2013, così come approvato dall’A.C. determina per il Comune di Sassari i seguenti più evidenti danni: un rilevante “danno sociale”, derivante dalla minore disponibilità di 7.818 sepolture (che passano da 33.812 nel PEF 2006 a 25.994 nel PEF 2013), con una riduzione percentuale del 23 per cento, a fronte di una riduzione complessiva del prezzo di appalto di 1.253.880 euro (da 39.779.660 euro a 38.525.780 euro), corrispondente ad una riduzione percentuale soltanto del 3 per cento; un rilevante “danno economico”, pari ad 5.644.080 euro, derivante dalla minore disponibilità di 4.824 loculi in cessione gratuita, che l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto vendere direttamente ai cittadini ad un prezzo medio stabilito in 1.170 euro. Esiste la possibilità, come avvenuto fino ad ora, che il concessionario possa continuare ad incassare le somme che derivano dalle vendite dei manufatti funerari, fino alla concorrenza dell’intero importo di 38.525.780 euro previsto nel PEF 2013 (oltre all’adeguamento ISTAT), senza aver realizzato le opere relative ai servizi cimiteriali integrativi, col risultato che la città di Sassari verrebbe privata delle opere infrastrutturali che costituiscono il valore urbano aggiunto del project financing».

NuovoCimitero2Sofia Fiorillo, Maurilio Murru, Giuseppe Mascia e Desirè Manca chiedono quindi al sindaco Nicola Sanna «di conoscere i motivi ed i criteri in base ai quali sia stata approvata la rimodulazione del PEF 2013; sia stato consentito fino ad oggi al concessionario di realizzare le opere relative al secondo lotto dell’intervento in assenza di un progetto esecutivo validato dagli Uffici e approvato dalla Giunta Comunale; siano state corrisposte al concessionario somme per oltre 10 milioni di euro, derivanti dalle vendite dei manufatti funerari, senza che lo stesso concessionario avesse anticipatamente realizzato i servizi cimiteriali previsti dall’art. 16 del contratto di concessione. E chiede al sindaco se e quali iniziative intenda assumere per: revocare l’approvazione della rimodulazione del PEF 2013, per scongiurare il rischio che si verifichino i danni sociali ed economici paventati per il Comune di Sassari; obbligare il concessionario ad eseguire, nel rispetto delle condizioni contrattuali, le opere relative ai servizi cimiteriali, previste già nel primo lotto e non realizzate, prima della corresponsione di ulteriori incassi derivanti dalla vendita dei manufatti di edilizia cimiteriale; verificare la rispondenza del progetto esecutivo del secondo lotto alle previsioni di legge, prima di validarlo e approvarlo, soprattutto in relazione alla formazione di nuovi prezzi, che, ai sensi degli artt. 34 e 136 del D.P.R. 544/1999 e successive modificazioni e integrazioni, devono essere desunti dal Prezziario di Contratto o ragguagliati a quelli di lavorazioni consimili previste nel Contratto medesimo o, solo quando sia impossibile l’assimilazione, ricavati da specifiche regolari analisi dei nuovi prezzi effettuate con riferimento ai prezzi elementari esistenti alla data di formulazione dell’offerta».

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