Carnevale sassarese, oggi il percorso gastronomico dei circoli

La Fe.Na.L.C. Sassari con Roma No Profit e FEDERITALIA in collaborazione con il Comune di Sassari organizzano Lu Carrasciari Sassaresu

A Sassari il Carnevale non è soltanto maschere e coriandoli: è profumo di legumi che sobbollono lentamente, è zucchero a velo che imbianca le tavole, è il vociare allegro nei circoli che diventano case aperte alla città. Da questa atmosfera nasce il percorso gastronomico ispirato a “Lu Carrasciari Sassaresu”, un’iniziativa che nella giornata di oggi, sabato 14 febbraio, fino alle 17,30, mette al centro i piatti tipici della tradizione e che sarà sottoposta al giudizio dell’Amministrazione comunale e di alcuni rappresentanti della Federazione dei Circoli.

A partecipare sono Mangio da Nonna (via Università), Circolo Ristretto (via Lamarmora), Renzo Laconi (via Amundsen), Circolo Arte Insieme (via Civitavecchia), Circolo La Stanga (via S. Elisabetta), Circolo da Barbara e Simone (via Tempio), Circolo La Botte (via La Cona), Circolo ASD Tottubella (via Palau), Circolo Beccaccia (via Tintoretto) e Circolo Il Monte (via Grazia Deledda).

Ognuno proporrà le proprie specialità – favata, cecciata e dolci di Carnevale – in una competizione che sa di tradizione e orgoglio.

C’è chi racconta che un tempo la favata si preparasse all’alba, in grandi pentoloni, mescolando lentamente fave e verdure mentre fuori i bambini provavano le prime maschere di cartapesta. Era un piatto “democratico”, capace di sfamare famiglie numerose e vicini di casa che bussavano con la scusa di un assaggio. La ceciata, invece, nasceva spesso come piatto di recupero, ma col tempo è diventata protagonista indiscussa delle tavole carnevalesche. E poi i dolci: frittelle e specialità zuccherate che, secondo un’antica usanza popolare, dovevano essere abbondanti per “addolcire” l’ingresso nella Quaresima.

Il percorso gastronomico non rappresenta soltanto una gara, ma un progetto di valorizzazione culturale che attraversa borgate, quartieri e centro storico, coinvolgendo circa 2000 soci. Un numero importante che racconta quanto i circoli siano veri presìdi sociali, luoghi in cui si tramandano ricette, si organizzano iniziative e si coltiva il senso di comunità.

Non è raro che tra i fornelli dei circoli si tramandino piccoli segreti: “la favata va girata sempre nello stesso verso”, dice qualche anziano socio con un sorriso, oppure “la cecciata riposa meglio se condivisa”. Sono aneddoti che fanno parte di un patrimonio orale prezioso, custodito con cura da queste realtà associative che rappresentano autentiche sentinelle delle nostre vie cittadine.

La premiazione dei vincitori si svolgerà prossimamente a Palazzo Ducale, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia. Sarà un momento simbolico e sentito: non solo la proclamazione dei migliori piatti, ma un omaggio pubblico a chi rende i circoli centri di aggregazione pulsanti, veri cuori sociali della città.

In fondo, il Carnevale sassarese è questo: una festa che passa anche dalla tavola, che profuma di storia e che continua a unire generazioni diverse sotto il segno della convivialità. E quest’anno, grazie al percorso gastronomico, quei sapori diventeranno ancora una volta motivo di orgoglio per tutta Sassari.

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