Il campanile più alto

In molti paesi le campane non suonano nemmeno più. Oggi i McDonald’s sono i luoghi frequentati più di altri da grandi masse di persone. La riflessione di Daniela Masia per Sesuja

 

di Daniela Masia

 

CampanileC’era una volta un viandante nel lungo suo pellegrinare bene non sapeva dove andare, di paese in paese pochi dati certi lo potevano rassicurare. Ma notte o giorno sapeva che sarebbe comunque stato al sicuro se avesse raggiunto il luogo che per eccellenza rappresentava la sicurezza e la dimensione di essere a casa, per quanto da casa assai lontano… una torre, quello è il punto!

Forse il campanile di una chiesa con il suono rassicurante delle campane che scandiscono il tempo e rassicurano che il giorno avanza, oppure la torre di una moschea, ma anche di qualche ambizioso municipio che sfida prepotente la voce di Dio!… Oggi, forse, questa considerazione appare inattuale, un po’ sentimentale, non più universalmente riconosciuta. In molti paesi le campane non suonano nemmeno più! Non riusciamo a individuare le torri dei campanili o dei minareti, i municipi poi… assumono forse le dimensioni e le forme che dipendono dal gusto, a volte penso da profana, spesso confuso e agitato di chi li disegnae progetta. E certo nessun luogo di culto, qualunque la fede in esso professata, nessun municipio, nemmeno un’ambasciata o un consolato, è capace di essere elemento di rassicurazione, in qualche modo, attrazione, aggregazione e socializzazione come questo nuovo modello di torre che svetta nelle nostre città, anche quelle che non hanno una bella architettura urbana. È inconfondibile, a sua struttura non ha ambizioni spettacolari è ovunque identica nella forma e nelle caratteristiche, è tutti vi si possono riconoscere (giocando un po’ con le metafore).

Ve ne sono tante in tutto il mondo 30.000 o più in 119 Paesi; in Italia sono oltre 300 e così in Spagna; oltre 200 in Olanda; in Giappone sono in 3000; in Inghilterra oltre 1000 e in Francia oltre 900; 1000 in Brasile… etc etc. A differenza delle torri campanarie e delle guglie alte e argute sono nati in un tempo relativamente recente, il 1937, da allora, divorato il tempo lento della diffusione delle torri di cui sopra, troneggiano spavaldi e sicuri nuovi luoghi di culto universalmente riconosciuti e poche diffidenze reciproche fanno sorgere degli uni verso gli altri.

McDonalds1Ho pensato a questo fatto tutto d’un tratto quella volta che mi sono trovata in Francia per un viaggio. In difficoltà con l’orientamento in una città ho chiesto indicazioni; “…insomma – mi disse la persona a cui avevo chiesto – non può sbagliare. Deve trovare l’insegna del… da lì poi chieda ancora…

Poi è capitato proprio a me di dare come indicazione a dei ragazzi che cercavano la sede della motorizzazione della mia città. E vedendo un po’ di confusione nei loro sguardi a seguito del mio indicare…. mi sono quasi per caso risentita a dire le stesse parole che io avevo ricevuto ricevuto quella volta in Francia. Sapete dove si trova il… ecco non potete sbagliare, la prima a destra dopo il… e siete arrivati!

Ho pensato se avessi indicato loro la chiesa più importante o il municipio?!

McDonald’s ecco il nome.

Questi ristoranti sono il luogo frequentato più di altri da grandi masse di persone senza limitazioni di ceto sociale, genere, denaro, convinzioni politiche o religiose, razza o età! Ci si va per consumare e anche un po’ trasgredire. Ogni Paese inventa qualcosa di proprio che rafforzi il criterio di fidelizzazione dei clienti. Hanno caratteristiche commerciali e grande richiamo. La sua politica non è difficile, e in fondo almeno una volta lo si può frequentare o per riconoscerlo o per criticaarlo.

Se poi ci si trova in paesi stranieri e non si trova un ristorante o un “fast food” che ispiri fiducia, ecco verosimilmente se si va in quel ristorante là, non si rimane delusi o, comunque, ci si sente confortati; forse non ci sarà il panino con l’insalata e il pomodoro oltre la polpetta schiacciata tradizionale… ma si sa che tutti i ristoranti McDonald’s nel mondo devono attenersi a determinati requisiti, canoni, criteri ben definiti e ben riconoscibili.

Sono salutari? Si dice che non lo siano, la salute è un’altra cosa; un nutrizionista non inserirebbe questi alimenti nella dieta. Ma forse una volta ogni tanto si è certi che in fondo una volta ogni tanto… male non fa!

L’appagamento almeno momentaneo è strepitoso, queste grandi quantità di calorie saziano davvero, come strepitose sono anche le conseguenze salutari, e ognuno lo intenda secondo il suo pensiero, e l’attrazione del costo alla portata di quasi tutti.

Animo dunque, per i più reticenti ricordiamo che… semel in anno licet insanire

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