Cancellata la pista ciclabile (inutilizzata) di via Armando Diaz
Era stata creata nel 2017 inizialmente con un orrendo (e pericoloso) cordolo di cemento al centro della carreggiata

Sassari. Tra le novità che l’Amministrazione comunale introdurrà a breve per regolare meglio il flusso di traffico in città ma anche per garantire una maggiore sicurezza per i pedoni ci sarà una soluzione parecchio gradita dai residenti di via Armando Diaz, alla perenne ricerca di stalli per parcheggiare le proprie auto nel quartiere di San Giuseppe. La tanto contestata (nel 2017) pista ciclabile viene finalmente cancellata. E senza alcun rimpianto da parte dei residenti, che non l’hanno mai utilizzata. Anche per un motivo logico: non porta da nessuna parte.
Nella Zona 30 già attivata tra viale Dante, via Asproni, via Roma e via Duca degli Abruzzi sono in corso di riorganizzazione gli stalli per la sosta, con l’eliminazione dei parcheggi a spina di pesce in favore di quelli paralleli al senso di marcia. Questo – spiega la nota del Comune diffusa ieri – consentirà di liberare i marciapiedi, spesso invasi dalle auto. Per non perdere parcheggi, saranno realizzati nuovi spazi di sosta lungo il lato destro di via Armando Diaz, in corrispondenza dell’attuale pista ciclabile: trattandosi infatti di una Zona 30, la previsione è che biciclette e monopattini possano transitare in sicurezza sulla strada. «Rendiamo più sicura un’area nevralgica della città e lo facciamo senza creare disagi a chi ci abita o agli esercizi commerciali che vi operano», commenta l’assessore alle Infrastrutture della Mobilita e al Traffico Massimo Rizzu.
Dalla tarda mattina di oggi metà pista ciclabile era stata già cancellata, sostituita dagli stalli per le auto.
La contestata e mai gradita pista ciclabile di via Armando Diaz era stata realizzata nel 2017 insieme all’intero circuito cittadino di piste ciclopedonali, inaugurato in quello stesso anno dalla Giunta dell’allora sindaco Nicola Sanna. Polemiche a non finire prima per l’ipotesi di far passare il circuito ciclopedonale in viale Dante, nell’aiuola spartitraffico centrale, e poi per la decisione di spostare la pista in via Diaz, sacrificando decine di preziosissimi parcheggi, seppure molti erano a pagamento. Inizialmente al centro della strada era stato installato un orrendo cordolo di cemento che nell’idea del progettista avrebbe dovuto mettere in sicurezza pista e ciclisti. Il lunghissimo serpentone aveva invece ristretto ulteriormente la carreggiata utile per le auto, creando difficoltà anche ai mezzi di soccorso, a favore di inesistenti fruitori delle due ruote. Da subito il famigerato cordolo era risultato pericoloso soprattutto per i pedoni che doveva attraversare la strada anche solo per raggiungere il cassonetto dei rifiuti urbani posizionato sul marciapiede di fronte: non era raro l’intervento dell’ambulanza per soccorrere gli sventurati, soprattutto anziani, che cadevano nel tentativo di superare la barriera. Era poi stata la Giunta di Nanni Campus, nel 2020, a pochi mesi dal suo insediamento, a rimuovere il cordolo, restituendo respiro e sicurezza alla strada. Adesso, finalmente, la cancellazione definitiva dell’inutile pista ciclabile.
(lf)








