Buffet per i Candelieri, tradizione pluridecennale

Il sindaco Nicola Sanna risponde su Facebook ai consiglieri del Movimento Cinque Stelle che hanno parlato di sprechi in un momento così critico per l’economia cittadina

BrindisiSassari. «Gli eventi finanziati dal Comune per i Candelieri fanno parte della tradizione pluridecennale e comprendono sia gli allestimenti, il verde, i palchi, l’amplificazione che i rinfreschi, per circa un migliaio di persone che lavorano nelle diverse giornate del 12, 13 e 14 agosto». Risponde così su Facebook il sindaco Nicola Sanna alle critiche rivolte dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che in occasione degli eventi della Faradda avevano accusato di spreco Palazzo Ducale. Sotto la lente di ingrandimento in particolare era finita una determina del Settore Sviluppo Locale e Politiche Culturali, la numero 2149 del 17 luglio scorso, che indicava, per una spesa complessiva di 15250 euro, iva compresa, i requisiti da rispettare per il catering dei buffet del 13 e 14 agosto, a Palazzo Ducale per il Candeliere d’oro ed il brindisi con gli ex sindaci ed a Palazzo di Città, il 14, con circa 300 invitati (autorità e vip) prima del brindisi “A Zent’anni!”.

Faradda e sprechi, il Movimento 5 Stelle scrive ai sassaresi

FaraddaPiazzaCastelloLo scorso 7 agosto, prima della seduta del Consiglio comunale, i quattro consiglieri del M5S (Maurilio Murru, Giuseppe Mascia, Desirè Manca e Sofia Fiorillo) avevano convocato una conferenza stampa sul tema. «Abbiamo innanzitutto precisato la volontà di rimanere equidistanti dalle diatribe che caratterizzano l’equilibrio della maggioranza, questioni che ci auguriamo possano trovare una risoluzione per il bene della città: con ciò teniamo a sottolineare che non abbiamo passione nel guardare ossessivamente nei domicili altrui, fino al punto però in cui questi stessi non costituiscono un problema per la città»,.

CinqueStelleGruppoConsiliare«Bisognerebbe capire che l’Amministrazione dentro la festa dei Candelieri non deve essere la regia della scena. Gli altri soggetti coprotagonisti sono i gremi, la Curia e la cittadinanza», dice il vicecapogruppo Giuseppe Mascia, che prosegue citando Rabelais. «La nostra posizione non è contro il brindisi, che potrebbe benissimo essere un momento privato. È che si è passata la soglia del ragionevole. Fare un invito così pantagruelico fa ombra su una cosa che il Comune non si deve permettere di toccare. Il nostro è unicamente un tentativo di fare rispettare la festa. In campagna elettorale abbiamo proposto dei correttivi che avremmo applicato se avessimo vinto le elezioni. Come la Consulta dei gremi. Perché l’Amministrazione è, ripeto, solo uno degli attori».

«Agli interventi per l’assistenza sociale, e tra questi vi è il sostegno alle mense per i poveri – replica ancora il sindaco Nicola Sanna –, destiniamo con il bilancio comunale decine di milioni di euro. Non si misura da questo intervento di spesa (per la Faradda, ndr), che attiene anche al mantenimento del prestigio ed al dovere di rappresentanza della città, l’attenzione che come amministrazione di centrosinistra abbiamo dato e continueremo a dare con il massimo impegno alle politiche sociali. Ad esempio basti sapere che l’importo per i rinfreschi e allestimenti è pari allo scorso anno e da 4 anni a questa parte è stato ampiamente ridotto. Tutto ciò nonostante sia aumentata l’iva ed i costi delle materie prime».

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