Bruciato il Ludobus della Uisp di Sassari

Domenica notte atto vandalico a danno del camioncino dell’associazione che promuove lo sport e il gioco. Distrutti trampoli, canestri, tappeti elastici, reti, palloni e altre attrezzature sportive

LudobusUisp2Sassari. Un camioncino carico di giochi di ogni genere e attrezzature sportive: giochi in legno, pedalo, trampoli, tappeti elastici, biciclette, canestri, reti, carretti, palloni e palline: tutto questo e molto altro ancora era il Lubobus.

Sì, era. Usiamo il passato perché domenica notte dei vandali hanno dato fuoco al Ludobus, mandando letteralmente in fumo uno dei simboli dell’UISP di Sassari, associazione che promuove lo sport e il gioco quale diritto di cittadinanza fra tutte le fasce della popolazione.

Dal 2008 il Ludobus ha macinato chilometri e chilometri da un capo all’altro della Sardegna, da Olbia a Portoscuso, passando per Belvì dove tutti gli anni contribuiva all’organizzazione di “Giochi e sapori in Barbagia” per Cortes Apertas, e poi Banari, Bitti, Siligo, Gavoi, Osidda, Bessude, Cargeghe, Ossi, Bonorva, Ardauli, Portoscuso, Padria, Alghero, Ozieri, Nuoro, Cagliari e tantissime altre località. Una delle ultime uscite proprio qualche settimana fa a Olbia dove, su iniziativa volontaria degli animatori UISP in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Olbia, nel plesso scolastico di via Vicenza che ha accolto gli alunni della scuola inagibile “Maria Rocca”, l’allegro furgoncino ha voluto portare un momento di serenità e svago ai tanti bambini provati dall’alluvione, per ricordare a tutti che bisogna essere solidali non solo nel momento delle tragedie ma anche dopo, quando ognuno rimane solo col proprio dolore.

LudobusUisp1E il prossimo intervento sarebbe stato sabato prossimo a Cargeghe, ma qui il Ludobus non ci arriverà, non ora perlomeno.

Il Ludobus ha passato anche i confini dell’isola, invitato a promuovere la cultura sarda attraverso il programma dei giochi tradizionali a Rimini e a Cesena in occasione dell’incontro internazionale dei ludobus e a Siena per il carnevale con le maschere tradizionali.

Il Ludobus era un progetto realizzato, grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, con l’intento di incontrare direttamente i ragazzi nei loro abituali luoghi di ritrovo, creando all’interno delle città nuovi spazi di socializzazione e movimento. Attività gratuite e per tutti con diversi programmi di animazione, dai giochi in legno, alla giocoleria, alle attività sportive, ai giochi per l’educazione stradale e ai già citati giochi tradizionali i quali, nelle tante piazze in cui sono stati portati, hanno contribuito a creare momenti di vera condivisione tra bambini, adulti e anziani.

Faceva sosta nelle piazze e nei parchi di città e paesi, portando tanto colore, urla gioiose e caos vivace, coinvolgendo bambini e ragazzi in numerosi e divertentissimi giochi. Tutto questo e molto altro era quel camioncino che ormai in tanti conoscevano ed avevano imparato ad apprezzare come un nuovo modo di giocare, divertirsi e stare insieme.

«Quel furgone carico di attrezzature ludiche e sportive, fortemente voluto per garantire il diritto al gioco e al movimento a tutti, è stato un pezzo importante della nostra recente storia e la sua immotivata distruzione ci lascia tanta amarezza – commenta Maria Pina Casula, presidente del Comitato UISP Sassari – purtroppo in un paese civile le uniche armi contro la stupidità umana sono l’intelligenza e la tenacia. Per noi è troppo importante e non possiamo permettere che un sogno realizzato diventi letteralmente fumo. Stiamo già pensando come raccogliere fondi per realizzarne uno nuovo. I bambini ci aspettano, noi non vogliamo deluderli!».

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