La Brigata Sassari ringrazia la Madonna del Buon Cammino
Messa a Sant’Agostino celebrata dall’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei. Medaglia commemorativa della missione Isaf alla patrona del Gremio dei Viandanti. A Palazzo Ducale saluto al generale Scopigno
Sassari. Un grazie alla Madonna del Buon Cammino, protettrice della Brigata Sassari. Giovedì sera, nella chiesa di Sant’Agostino, durante la messa presieduta dall’arcivescovo padre Paolo Atzei, il comandante della Brigata Sassari, generale Manlio Scopigno, a poche ore dal passaggio delle consegne con il generale Nitti, in piazza d’Italia venerdì mattina, ha conferito alla Vergine la medaglia commemorativa della missione Isaf in Afghanistan, da cui l’unità dell’esercito ha fatto ritorno appena un mese fa. Alla presenza del Gremio dei Viandanti, che proprio a Sant’Agostino ha la sua cappella e di cui Nostra Signora del Buon Cammino è la patrona, nonché di una folta delegazione di amministratori cittadini, guidati dal sindaco Nicola Sanna, la cerimonia religiosa è stata seguita da una folla di fedeli che ha riempito la chiesa, suggellando ancora una volta una grande devozione mariana.
«È la messa della pace. Andare in Afghanistan è sempre un rischio, ma Cristo ha accettato la sfida della pace», ha detto l’arcivescovo durante l’omelia. «Dobbiamo essere fieri della capacità che abbiamo avuto di trasmettere alla popolazione afghana la consapevolezza di costruire un paese democratico», ha aggiunto al termine della messa il generale Scopigno, che donato anche la sua sciarpa azzurra da ufficiale. Il comandante della Brigata Sassari ha poi raccontato che nei momenti di pericolo lui stesso sentiva la vicinanza di Nostra Signora del Buon Cammino, grazie anche ad una medaglietta donata lo scorso anno da una signora conosciuta casualmente in chiesa. «Grazie per essere stati tutti vicino alla Brigata».
Un saluto anche dal cappellano della gloriosa unità dell’esercito, padre Mariano Asunis, che a fine anno lascerà il suo incarico e che ha ammonito sui pericoli che l’escalation di violenza e follia sta portando in Iraq ed in tutto il Medio Oriente. «Vogliamo ringraziare Maria. E Sassari è una città mariana».
L’immagine della Vergine ha infatti accompagnato i Sassarini anche nel martoriato paese asiatico. Lì, nella base di Herat, padre Mariano ha celebrato una messa durante la quale l’effige della Madonna (donata dal Rotary Club Sassari Nord e dai Viandanti) era stata collocata nella cappella. E durante i sei mesi della missione, come è stato ricordato ieri sera, ogni sabato mattina, nella chiesa di Sant’ Agostino, e contemporaneamente nella base italiana di “Camp Arena”, veniva celebrata una messa in cui si invocava la protezione della Madonna sui militari e sulle loro famiglie.
La cerimonia a Palazzo Ducale. Subito dopo, un lungo corteo, insieme al Gremio dei Viandanti, si è recato a Palazzo Ducale, dove nella Sala consiliare il sindaco Nicola Sanna ha rivolto un saluto al generale Manlio Scopigno alla vigilia della cerimonia di avvicendamento al comando della Brigata Sassari. «Grazie, signor generale, per come ha saputo guidare la nostra Brigata in questi anni e durante le impegnative e complesse attività e missioni, qui e all’estero, e grazie per come ha voluto e saputo essere non solo sassarino ma anche sassarese», ha detto il primo cittadino, che ha consegnato una targa con l’effige dei Candelieri, il simbolo di Sassari. «Questo non è ne vuole essere, né da parte nostra né, lo sappiamo bene, da parte sua, un addio. Quest’anno non era qui per la Faradda, perché impegnato nella missione in Afghanistan. Speriamo lo sia il prossimo anno. A zent’anni! e Forza paris!».
«Io e la mia famiglia vi ringraziamo. Siamo stati sempre trattati da sassaresi “in ciabi” e non “accudiddi”! Consideratemi come un viandante che va ma che ha sempre un punto di riferimento, Sassari», ha aggiunto il generale Scopigno, che ha ricevuto una medaglia da parte del Gremio dei Viandanti e, poco dopo, anche una camicia di foggia sarda da Rinaldo Bagella. «Abbiamo cercato di ripulire l’Afghanistan da un mare nero e speriamo che continui ad essere un’isola pulita. Purtroppo adesso il mare nero si sta espandendo in Iraq e poi in Libia e lambisce le coste del Mediterraneo. Mi auguro che il messaggio di pace possa costituire un argine», ha concluso il generale.
Ha partecipato anche l’ex ministro della Difesa Mario Mauro. «Grazie alla Madonna del Buon Cammino che ha reso possibile un ritorno miracoloso. Pensiamo a dove non è stata la Brigata e a cosa succede dove noi non siamo stati. Abbiamo notizie di teste mozzate di giornalisti, viandanti e turisti. Questo avviene dove manca una forza di interposizione. Ho imparato nel mio paese in Puglia che quando c’è una lite ci vuole qualcuno che la interrompa. In questi tempi assistiamo al diffondersi del fuoco di un’ideologia che trasforma gli uomini in bestie assetate di sangue».
La breve cerimonia è stata aperta dalle note di un quartetto d’archi e dalla voce di Maria Giovanna Cherchi che ha cantato l’Ave Maria in sardo. (lu.fo.)






