La Blue Tongue, controllo e prevenzione

L’epidemia del 2013 in Sardegna. Giovedì 19 giugno incontro formativo organizzato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari

BluetongueConvegnoSassari. Si terrà giovedì 19 giugno a Sassari nell’aula Manunta di Vienna 2, a partire dalle 9, un incontro formativo intitolato “Blue Tongue e miasi: nuove e vecchie patologie dell’ovino legate ai ditteri”, destinato ai Medici Veterinari pubblici e privati. Saranno esaminate le problematiche sanitarie provocate dalla circolazione del recente sierotipo BTV1 sia direttamente sugli animali recettivi, sia indirettamente sulla sfera riproduttiva, nonché importanti miasi come l’Oestrosi ovina e quella cutanea da Wohlfahrtia magnifica.

L’incontro, patrocinato dalla ditta MSD animal Health e voluto dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Ateneo Sassarese, vedrà la collaborazione del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Sassari e dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna, e sarà moderato dal professor Marco Pittau, ordinario di Malattie Infettive del Dipartimento di Medecina Veterinaria, e dal dottor Franco Sgarangella, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Sassari.

Interverranno lo stesso professor Pittau e il professor Antonio Scala dell’Università di Sassari, i dottori Ciriaco Ligios e Cipriano Foxi dell’IZS di Sassari, la dottoressa Daniela Marongiu della Asl di Sassari e il dottor Pietro Antenucci della ditta MSD animal health.

Le relazioni faranno il punto sulla Blue Tongue, sull’epidemia 2013, sui danni provocati dalla malattia nelle nostre greggi, sulle strategie di controllo e sulla prevenzione, in particolare sull’importanza della profilassi diretta con le misure di lotta all’insetto vettore del virus, attraverso l’utilizzo di repellenti sugli animali sensibili.

Nel 2013, a partire dalla fine del mese di luglio, il sierotipo BTV1 ha colpito duramente anche la provincia di Sassari, dove sono stati registrati dai veterinari della Asl oltre 1.300 allevamenti sede di focolaio su circa 3.000 censiti nell’Anagrafe Zootecnica.

La malattia ha provocato notevoli danni diretti con oltre 25.000 ovini morti accertati dalla Asl e importanti danni indiretti alla sfera produttiva e riproduttiva.

Saranno approfondite inoltre la patogenesi e modalità di trasmissione del virus, la gestione dei focolai e le misure di controllo, lo studio della ipofertilità degli arieti, la sorveglianza entomologica e la lotta all’insetto vettore.

Si prenderanno in considerazione anche alcuni aspetti epidemiologici, patogenetici e di altre importanti patologie trasmesse da ditteri quali alcune miasi degli ovini di particolare interesse zootecnico-sanitario in Sardegna.

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